10 marzo 2003

Documento emesso da LAV, WWF, Lega Difesa del Cane , Legambiente, Ass. Pini d'Aleppo, ARCI

Dieci cose da dire sul Palio di Vittoria

1) Dove sono i cavalli feriti e dove sono andati a finire quelli morti a causa del palio?

Le forze dell'ordine hanno fatto degli accertamenti sulla loro destinazione? Sono stati introdotti nel circuito della macellazione clandestina? L'Assessore Marchi ha più volte dichiarato di non sapere niente. Perché non ha chiesto adeguate informazioni ai proprietari?

2) Il palio di Acate al contrario di ciò che afferma Luigi Marchi da ben sei anni non ha vita facile.

Più volte le nostre associazioni, in special modo LAV - Fondo Siciliano per la Natura - Lega Difesa del Cane, hanno protestato e chiesto la soppressione di tale barbara iniziativa. Tuttavia non abbiamo trovato una opposizione spontanea dell'opinione pubblica e della società civile come invece è successo a Vittoria lo scorso settembre. Da considerare fra l'altro che ad Acate la "corsa" ha una folcloristica relazione con il paese. In ogni caso anche quest'anno faremo del nostro meglio per sensibilizzare gli acatesi e le istituzioni contro il maltrattamento dei cavalli, ricordando anche la morte di Cips Trin avvenuta lo scorso anno sotto gli occhi di tutti. Anche quella di Acate è una vergogna che deve finire.

3) I cittadini di Vittoria devono sapere quanto costa la realizzazione del palio.

Abbiamo accertato con delibere alla mano una spesa di 40.000.000 di vecchie lire per ogni giornata di gara. Quindi 200.000.000 di lire (100.000 euro) spese per uno "spettacolo" che ha fatto "sbiancare" i 9.800.000 telespettatori di Striscia la notizia (un italiano su cinque). Un notevole risultato non c'è che dire. Facciamo notare altresì che per la gravissima problematica inerente il "randagismo" che procura migliaia di vittime animali, numerosi incidenti stradali e che alimenta il combattimento di cani, vengono spesi ogni anno solo 20.000.000 di lire (10.000 euro), cioè 1/10 a confronto con il palio. E dire che basterebbero 50.000 euro per risolvere definitivamente la questione randagismo.

4) Le strumentalizzazioni politiche non ci interessano. Le respingiamo al mittente. Alleanza Nazionale, Nichi Vendola e l'On. Carla Rocchi (Margherita) sono forse dello stesso colore politico? A meno di non essere daltonici riteniamo proprio di no. È stata invece l'attuale Amministrazione a corto di fiato e resa "nuda" davanti all'opinione pubblica grazie ai nostri filmati, ad arrampicarsi sugli specchi inventando complotti inesistenti. Molti di noi sono di Sinistra, da tanti anni, ed alcuni hanno addirittura votato per il Centro Sinistra. La nostra non è una lotta "politicamente colorata" ma che entra nel merito di una indecente scelta amministrativa e della successiva incapacità organizzativa.

5) Si era promesso con il palio anche un sicuro incremento turistico.

Chi l'ha visto? L'unico incremento avvenuto è stato quello legato alla microcriminalità. Non dimentichiamo le due rapine avvenute il sabato del palio, una delle due mentre le forze dell'ordine erano impegnate massicciamente in Via Roma. Altro incremento, quello relativo al traffico impazzito e all'arrivo in città, nelle giornate del palio, di personaggi dai visi per niente rassicuranti a detta dei vari gestori di bar, paninerie e negozi di Via Roma.

6) A proposito dei grandi elettori e del sondaggio telefonico facciamo notare che si tratta di strumenti "virtualmente democratici".

Se non fosse così perché non eleggere il prossimo sindaco facendo un paio di migliaia di telefonate? E poi lo Statuto Comunale in caso di controversie prevede il Referendum Consultivo e non altro. Ma si sa la democrazia è un termine vuoto se non si riempie di contenuti reali. Nonostante ciò, non abbiamo interesse a polemizzare su queste scelte "di parte" dell'Amministrazione Aiello. Facciano quello che vogliono: sondaggi, referendum, capriole politiche. Se gli interpellati chiederanno la revoca del palio saremo contenti di aver contribuito a salvare altre vite di cavalli innocenti, se ciò non dovesse accadere continueremo la nostra battaglia di civiltà così come facciamo in tutta Italia e ad esempio in Spagna contro la corrida. E come per la Spagna, ci dispiace dirlo ed anche solo pensarlo … non potremo più fermare la campagna di boicottaggio dei prodotti agricoli vittoriesi che alcuni attivisti di associazioni animaliste inglesi vogliono lanciare contro il palio di Vittoria divenuto ormai simbolo europeo della tortura dei cavalli; animali che in Inghilterra sono considerati al pari di cani e gatti e la cui stessa macellazione è addirittura severamente proibita. Facciamo notare inoltre che il comitato di garanti nominati da Aiello per monitorare sul corretto svolgimento del sondaggio è garante solo ed esclusivamente dell'Amministrazione stessa. Noi non ne facciamo parte né sentiamo tutelati i cavalli da qualcuno dei vari esponenti politici in esso presente. L'unico sondaggio che riteniamo valido è quello effettuato dall'ASCOM, organizzazione politicamente indipendente, nel dicembre scorso. Sondaggio che ha registrato un 55% di contrari al palio ed un 45% di contrari al palio in Via Roma.

7) Informiamo Aiello, Marchi e Nicosia che i nostri filmati, oltre che da "Striscia la notizia" e "Studio aperto", sono stati trasmessi dal TG3 regionale del 26 settembre, dal TG1 "La tivù dei ragazzi" sempre il 26 settembre, da LA7 l'11 novembre e dalla BBC il 22 dicembre scorso. Ne hanno parlato numerose emittenti radiofoniche e decine di siti telematici come animalieanimali.it di Licia Colò, peacelink.org, il nuovo.it ed altri. Lo stesso purtroppo non è avvenuto per alcune emittenti televisive locali. In tal senso se lo riterremo necessario tuteleremo la nostra dignità e la nostra libertà di espressione inoltrando un dettagliato esposto all'Autority per la Vigilanza sull'Informazione.

8) Chiediamo chiarezza sulle notizie di stampa che hanno messo in evidenza come all'interno del comitato per il palio, i cui componenti sono stati nominati direttamente dal Sindaco Aiello, sarebbero presenti anche alcuni personaggi autori in passato di corse clandestine. Addirittura si parla di persone fermate e denunciate per una corsa clandestina svoltasi il 31 gennaio del '93 in C.da Torrevecchia ad Acate. Se è vero… come ha fatto Aiello a non accorgersene? Altra questione è il silenzio calato sull'Interrogazione Parlamentare presentata dal Vice Presidente della Commissione Nazionale Antimafia ai Ministri dell'Interno e della Giustizia il 22 dicembre 2002 in cui si fa esplicito e durissimo riferimento anche all'atteggiamento tenuto dal Sindaco in occasione del ripristino del Palio. Abbiamo inviato a tal proposito la documentazione in nostro possesso all'Assoc.. "Avviso Pubblico", a "Libera" di don Luigi Ciotti e al segretario DS Piero Fassino.

9) Abbiamo presentato una denunzia, sulla vicenda "Antico Palio", alla Procura di Roma. Dopo cinque mesi di studio, analisi della documentazione in nostro possesso, di verifiche incrociate, di notizie certe e di testimonianze oculari abbiamo finalmente deciso di porre la questione al giudizio della magistratura.

10) Abbiamo realizzato un video-verità sul palio. Un documento per il novanta per cento inedito, ricco di informazioni, di dettagli schiaccianti, di verità occultate dall'Amministrazione Comunale. Un documento che farà il giro d'Europa (ci è stato richiesto da associazioni inglesi, tedesche oltre che da molte organizzazioni italiane), che sarà distribuito nel canale del movimento ambientalista ed animalista e che speriamo possa essere fra poco a disposizione di tutti i cittadini della nostra provincia presso le edicole della città.

Le corse dei cavalli sulle strade vanno considerate cruente e pericolose al pari di una corrida. La statistica lo dimostra. In due palii (Acate e Vittoria), tre cavalli morti.

Un sindaco incapace di ammettere umilmente di avere sbagliato, un sindaco incapace di chiedere scusa ai suoi cittadini è sicuramente un politico inadeguato per una città moderna, civile e che guarda al futuro.

Abbiamo inviato il video-verità anche al Ministro della Sanità on. Sirchia, deciso ad intervenire duramente su queste vicende che vedono coinvolti i cavalli dopo esser venuto a conoscenza del massacro del palio di Vittoria. Ad aprile daremo notizia dei provvedimenti ministeriali a noi preannunciati.

LAV - WWF - Lega Difesa del Cane - Legambiente - Ass. Pini d'Aleppo - ARCI

 

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