Dicono no al palio di Vittoria

 

AL SIG. PREFETTO DELLA PROVINCIA DI RAGUSA

 

Per conoscenza: AL SIG. PRESIDENTE DELLA PROVINCIA REGIONALE DI RAGUSA; AL SIG. SINDACO DI VITTORIA; AL SIG. SINDACO DI ACATE; AI SIG. COMPONENTI DEL CONSIGLIO PROVINCIALE; ALLE REDAZIONI TELEVISIVE, LORO SEDI

 

QUALCUNO SOSTIENE CHE NOI ANIMALISTI ED AMBIENTALISTI SIAMO SCHIERATI SOLAMENTE CONTRO IL "PALIO DI VITTORIA", COME SE SI TRATTASSE DI SIMPATIA O ANTIPATIA NEI CONFRONTI DI QUESTA O QUELL'ALTRA AMMINISTRAZIONE COMUNALE.

SIA CHIARO INVECE CHE NOI NON ACCETTEREMO MAI UNA COMPETIZIONE EQUESTRE CHE SI SVOLGA SENZA LA GARANZIA DI ANTIDOPING, SENZA CHE I FANTINI ABBIANO UNA PATENTE CHE LI QUALIFICHI (COME ACCADE IN TUTTE LE GARE CONTEMPLATE DALLA F.I.S.E. Federazione Italiana Sport Equestri) E SENZA UN FONDO ADEGUATO, OVUNQUE ESSO SI SVOLGA.

NOI NON ABBIAMO MAI VISTO UN IPPODROMO ASFALTATO O UN CAMPO AD OSTACOLI MONTATO SU MATTONELLE DI PECE.

E SE UN CAVALLO SCIVOLA SULL' ASFALTO, I CONSIGLI DEL DOCENTE UNIVERSITARIO SPECIALIZZATO IN VETERINARIA E LA SUA PROFUMATA PARCELLA NON SERVONO PIU'.

"CIPS TRIN" E' SCIVOLATO SULLE MATTONELLE DI PECE DI ACATE E NON SONO BASTATE A SALVARLO NE' LE GARANZIE DEL COMITATO ORGANIZZATORE, NE' LA TRADIZIONE CONSOLIDATA NEI SECOLI E NEANCHE LA BENEDIZIONE DEL SANTO PATRONO.

FINO AD OGGI IL SINDACO DI ACATE MARIA BATTAGLIA NON HA SPESO NEANCHE UNA PAROLA PER RICORDARE LA MORTE DI "CIPS TRIN" COME SE LA VITA DI QUESTO CAVALLO FOSSE TACITAMENTE IMMOLATA AL SUO DIVERTIMENTO.

IN VESTE DI PRIMO CITTADINO, RESPONSABILE DELLA MORTE ED INFORTUNIO DI ALCUNI CAVALLI, IL SINDACO DI ACATE, AVREBBE DOVUTO SUBITO INDAGARE E RENDERE CONTO AGLI SPETTATORI SE SI E' TRATTATO DI UN ERRORE DEL FANTINO O SE LA FERRATURA ERA INADEGUATA AL FONDO DI PER SE SCIVOLOSO O SE "CIPS TRIN" ERA STATO DOPATO.

A TAL PROPOSITO, RICORDIAMO CHE IN UN'INTERVISTA RILASCIATA ALLA GIORNALISTA FRANCESCA CABIBBO CHE HA CHIESTO COSA NE PENSASSE DEL PERICOLO DI DOPING PER I CAVALLI, IL PRIMO CITTADINO DI ACATE HA RISPOSTO LE TESTUALI PAROLE: "… IO PENSO CHE L'ANIMALE NON VENGA MALTRATTATO, E' SEMPRE PROTETTO E SI', LO SI SPINGE PERCHE' C'E' UNA COMPETIZIONE…".

SI CHIEDANO AL SINDACO DI ACATE DELUCIDAZIONI SUL TIPO DI "SPINTA" CHE INTENDE AUTORIZZARE. INOLTRE SI CHIEDA

SE, COME DA REGOLAMENTO DEL PALIO, ERANO PRESENTI IL VETERINARIO RESPONSABILE, L'ESPERTO F.I.S.E. E I LORO NOMI.

IL NOME DI CHI HA CONTROLLATO LA FERRATURA DI QUESTO ANIMALE PRIMA DI ENTRARE NELLA STRADA DELLA MORTE.

CHI E COSA DEVONO CONTROLLARE LE FORZE DELL’ORDINE DURANTE IL PALIO (RIFERIMENTO ALL’INTERVISTA DI CUI SOPRA).

AL SINDACO DI VITTORIA SI CHIEDA COME MAI NEL COMUNICATO STAMPA N°220 DEL 10-07-2002, ANCHE LUI "INVITA LE FORZE DELL'ORDINE A VIGILARE ATTENTAMENTE SUL REGOLARE SVOLGIMENTO DELLA MANIFESTAZIONE.

SEMPRE AL SIG. SINDACO DI VITTORIA SI CHIEDA PER QUALE MOTIVO NON ABBIA SCELTO UN CONCORSO AD OSTACOLI NEL LOCALE MANEGGIO O UNA GARA DI TURISMO EQUESTRE OVE NON E' NECESSARIA LA PRESENZA DELLE FORZE DELL'ORDINE, IN ALTERNATIVA AL PALIO.

UN NOSTRO APPELLO VA INOLTRE RIVOLTO A TUTTI I SINDACI, CHE "AMANO" QUESTE MANIFESTAZIONI CON GRANDE SCHIERAMENTO DELLA FORZA PUBBLICA, CERCANDO DI FARE CAPIRE LORO SE HANNO BEN CHIARO QUANTO COSTA A NOI CONTRIBUENTI LA PAGA DI TUTTI GLI AGENTI, CHE VENGONO TRA L'ALTRO DISTOLTI DA INDAGINI BEN PIU' IMPORTANTI.

PERTANTO

LE ASSOCIAZIONI SCRIVENTI SI OPPONGONO AL SINDACO DI ACATE PERCHE' OGNI ANNO SPENDE FIOR DI QUATTRINI PER UNA FESTA CHE ORMAI HA SEMPRE MENO ADEPTI E NON SPENDE UN CENTESIMO PER IL SOSTENTAMENTO DEI CANI RANDAGI DEL PROPRIO TERRITORIO, ESSENDO ACATE SENZA CONVENZIONE CON I CANILI

UN NO VA RIVOLTO AL SINDACO DI VITTORIA PER L’IMMINENTE PALIO.

UN SINDACO CHE ORGANIZZA UNA GARA SENZA LA CERTEZZA DELL'ANTIDOPING, PER CONCORRENTI SFORNITI DI TITOLO ATTO A GUIDARE UN CAVALLO PROMETTENDO PREMI IN DENARO, CHE INVITANO I PARTECIPANTI A "SPINGERE" GLI ANIMALI CON OGNI MEZZO FINO ALLA MORTE, E'' UN SINDACO CHE NON PUO' GARANTIRE IL BENESSERE FISICO DEGLI ANIMALI E QUELLO PSICHICO DEI BAMBINI CHE ASSISTONO AD EVENTI ALTAMENTE TRAUMATIZZANTI.

PER I SUDDETTI MOTIVI NOI ASSOCIAZIONI ANIMALISTE ED AMBIENTALISTE CI RIVOLGIAMO AL RAPPRESENTANTE DELLO STATO, NELLA PERSONA DI S.E. IL SIG. PREFETTO, AFFINCHE' IMPEDISCA LO SVOLGIMENTO DI GARE AL GALOPPO SU ASFALTO, AUTORIZZATE E NON, E SI FACCIA GARANTE DEI DIRITTI DEGLI ANIMALI, DEI DIRITTI UMANI E DELLA SICUREZZA PUBBLICA NELLA PROVINCIA DI RAGUSA IN VIRTU’.DELLA L.473/1993 – MODIFICA ART..727 C.P. E DELL’ART.10 DELLA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DEGLI ANIMALI.

Ci stiamo muovendo così... saluti Associazione Pino D'Aleppo

P.S. Oltre alla suddetta il documento porta le firme di: AZIONE GIOVANI - VITTORIA; -LEGA NAZIONALE DIFESA DEL CANE; -WWF-GRUPPO ATTIVO-CITTA' DI VITTORIA; -ASSOCIAZIONE PINO D'ALEPPO; -LEGAMBIENTE; -C.A.I.-CLUB ALPINO ITALIANO; -FONDO SICILIANO PER LA NATURA; -AGESCI-GRUPPO VITTORIA 2; -L.A.V.-LEGA ANTI VIVISEZIONISTA; -ARCI; -ARCI-AMOKASA.

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LAV - Ragusa

Ragusa, 12 maggio 2002

Il nostro ente ha fatto parte numerose volte della Commissione di vigilanza sugli spettacoli della Prefettura, soprattutto in occasione dello svolgimento del cosiddettato Palio di San Vincenzo di Acate. In quella sede (l'unica preposta ad autorizzare simili manifestazioni) i vari amministratori locali intervenuti hanno sempre sottolineato il valore della "tradizione" che rischiava di scomparire. Altro elemento fondante delle richieste era il carattere turisticamente attrattivo del palio.

Ebbene l'iniziativa del sindaco on. Francesco Aiello di far svolgere un nuovo palio di cavalli a Vittoria fa riferimento a questi due elementi citati.

Tuttavia stavolta non c'è nessuna tradizione che rischia di scomparire visto che il palio non si svolge più da oltre 50 anni e d'altra parte come si può ben notare dall'esperienza di Acate, il palio non ha nessuna attrazione nella nostra provinciané di carattere turistico né tantomeno culturale.

Anzi, queste manifestazioni agonistiche non fanno altro che attirare le attenzioni di gente senza scrupoli che allevano cavalli con il solo ed esclusivo interesse della scommessa clandestina.

Difficilmente si può ribattere a questa nostra schietta considerazione. Chi ha assistito ai vari palii siciliani, e non solo, sa per plateale evidenza che molte volte gli organizzatori non sono altro che alcuni degli attori che si muovono ai confini della legalità e soprattutto sono gli stessi che fomentano l'organizzazione di spregiudicate gare illegali con il fine del facile lucro che addirittura ogni anno ammonta all'incirca a 100 milioni di euro (dati dell'Osservatorio nazionale zoomafia 2001). Non per nulla le indagini delle forze dell'ordine in Sicilia, in questi ultimi anni, vanno sempre più concentrandosi sulla cosiddetta zoomafia (gare di cavalli, combattimenti di cani, combattimenti di galli, canili-lager, abigeati, etc...).

Ecco perché, secondo il nostro ente, ma anche secondo le risultanze dell'attività dell'Osservatorio nazionale sulle zoomafie, gli amministratori locali dovrebbero impedire che simili iniziative abbiano svolgimento nei propri comuni di competenza.

E questo, sia per i motivi già esposti sia soprattutto perché al di fuori degli ippodromi legalmente istituiti, è impossibile accertare se i cavalli abbiano subito trattamenti illegali con farmaci (doping) volti alla stimolazione delle capacità competitive.

L'uao di anabolizzanti e antidolorifici in abbondanza sono le "bombe chimiche-milkshakes" che distruggono l'equilibrio psico-fisico degli animali stessi.

A tal proposito il nostro ente ha quasi pronto un fascicolo-esposto da presentare alla Procura di Ragusa in merito alla morte di un cavallo durante il Palio di San Vincenzo di Acate. In quell'occasione l'aspetto del cavallo (sembrava "sconvolto" già prima della partenza) e il suo successivo schianto a terra, dopo pochi secondi dal via, ci hanno confermato purtroppo le nostre previsioni negative.

Pertanto chiederemo al più presto un incontro con il Prefetto e con il presidente della Commissione regionale antimafia per evidenziare il rischio di infiltrazioni malavitose attorno a queste manifestazioni che riteniamo comunque incivili, pericolose e a volte mortali per gli animali protagonisti.

Durante l'incontro porteremo a conoscenza di s. e. il Prefetto, la decisione di non autorizzare il palio di Cinisi presa dal Prefetto di Palermo lo scorso 12 luglio, oltre che ad ulteriori informazioni raccolte su vari altri esempi di palii non autorizzati.

Facciamo appello, infine, ai parlamentari regionali e nazionali, al presidente della provincia e del consiglio provinciale, alle associazioni ecologiste e di protezione degli animali ed ai cittadini tutti, soprattutto vittoriesi, affinché si intervenga, ognuno con i propri strumenti a disposizione, per impedire questa inutile iniziativa che tanta dolorosa sofferenza arrecherebbe ai cavalli coinvolti e disturbo all'immagine stessa della città di Vittoria.

Non rinunciamo tuttavia a chiedere al Sindaco di Vittoria, l'on Francesco Aiello, di rivedere la decisione appena annunciata. Un suo autonomo e tempestivo ripensamento ci risparmierebbe (a tutti) una inutile e dannosa vertenza nel bel mezzo della campagna elettorale. Difatti le polemiche sul palio non faranno altro che influire negativamente sulla serenità della campagna che terminerà il 26 maggio prossimo con l'elezione del nuovo sindaco di Vittoria e del nuovo consiglio comunale.

Il delegato provinciale della LAV Biagio Battaglia

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Lettera aperta al Prefetto di Ragusa, al presidente della Commissione regionale antimafia di Palermo, al presidente della Commissione vigilanza locali pubblico spettacolo di Ragusa, agli organi di stampa

Vittoria, 23 maggio 2002

La proposta del Palio di cavalli formulata dal Sindaco di Vittoria On. Francesco aielo, pochi giorni prima della conclusione della campagna elettorale per le elezioni amministrative,ci stupisce per il tempismo e per le motivazioni addotte a giustificazione dell'iniziativa stessa.

La finalità dell'attrazione turistica e la valorizzazione di una antica tradizione sono, difatti, due elementi su cui fonda la sua proposta il sindaco Aiello.

Tuttavia appare evidente che non c'è nessuna tradizione da valorizzare visto che il palio non si svolge più da oltre 50 anni e, d'altra parte, come si può ben notare dall'esperienza di Acate, il palio in sé non ha nessuna attrazione nella nostra provincia né di carattere turistico nè tantomeno culturale.

Anzi intendiamo sottolineare che queste manifestazioni agonistiche non fanno altro che attirare le attenzioni di tanta gente senza scrupoli che allevano cavalli con il solo ed esclusivo interesse della scommessa clandestina.

Difficilmente si può ribattere a questa nostra schietta considerazione. Chi ha assistito ai vari palii siciliani, e non solo, sa per plateale evidenza che molte volte gli organizzatori non sono altro che alcuni degli attori che si muovono ai confini della legalità e soprattutto sono gli stessi che fomentano l'organizzazione di spregiudicate gare illegali con il fine del facile lucro, che addirittura ogni anno ammonta all'incirca a 100 milioni di euro (dati dell'osservatorio Nazionale Zoomafia 2001). Non per nulla molte indagini delle forze dell'ordine in Sicilia, come ben saprete, in questi ultimi anni, vanno sempre più concentrandosi sulla cosiddetta zoomafia (gare di cavalli, combattimenti di cani, combattimenti di galli, canili-lager, abigeati, etc.).

Ecco perché, secondo le nostre organizzazioni, ma anche secondo le risultanze dell'attività dell'Osservatorio Nazionale sulle zoomafie, gli amministratori locali dovrebbero impedire che simili iniziative abbiano svolgimento nei propri comuni di competenza.

E questo, sia per i motivi già esposti sia soprattutto perché al di fuori degli ippodromi legalmente istituiti, è impossibile accertare se i cavalli abbiano subito trattamenti illegali con farmaci (doping) volti alla stimolazione delle capacità competitive.

L'uso di anabolizzanti e antidolorifici in abbondanza sono le "bombe chimiche milkhakes" che distruggono l'equilibrio psico-fisico degli animali stessi.

Pertanto chiediamo alle SS.LL. un incontro per evidenziare in maniera ufficiale le ns. convinzioni circa il rischio di infiltrazioni malavitose attorno a queste manifestazioni che riteniamo comunque incivili, pericolose e a volte mortali per gli animali protagonisti.

Durante l'incontro porteremo a Vs. conoscenza la decisione di non autorizzare il Palio di Cinisi, presa dal Prefetto di Palermo lo scorso 12 luglio, oltre che ad ulteriori informazioni raccolte su vari altri esempi di palii non autorizzati.

LAV, Legambiente, Lega nazionale difesa del cane, Associazione Pini d'Aleppo, Fondo siciliano per la natura, WWF, Arci provinciale, Associazione diritti umani.

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Forza italia - Coordinamento comunale di Vittoria

Vittoria, 12.07.2002

PALIO DI VITTORIA:Una bufala elettorale divenuta tallone d'Achille per l'Amministrazione

Palio di Vittoria: uno slogan elettorale tirato fuori dalla manica del candidato Aiello in periodo preelettorale a supporto di una candidatura indebolita, incerta, con un programma improbabile che prevedeva la soluzione di problemi da sempre riproposti e mai affrontati seriamente.

Un elemento "nuovo" che doveva servire a gettare il solito "fumo negli occhi" dell'elettorato in un momento di massima incertezza, quando nulla di nuovo poteva essere proposto da chi, avendone avuto la possibilità, non è mai riuscito a realizzare opere o azioni amministrative che incidessero positivamente nel futuro economico e sociale della nostra comunità (e la profonda crisi del settore agricolo, della quale i vetusti meccanismi di commercializzazione e l'assenza di promozione sono certamente elementi causali, ne è una chiara dimostrazione).

Quali sono gli obiettivi che il Palio si propone : Divenire un evento di alta rilevanza culturale e storica? Diventare un evento di rilevanza sportiva? Costituire un momento di aggregazione popolare? Determinare eventi che migliorino l'immagine della nostra Città e ne incentivino l'economia e l'attrattività turistica?

Non riusciamo a comprendere!

Una corsa di cavalli non è certo un evento culturale, anche se mascherata da evento storico: concordiamo dunque con gli amici di Rifondazione quando sostengono che si potrebbe invece pensare ad un carosello storico, dove l'elemento scenografico, in assenza di competizione, sia fondamentale; ma anche una sfilata di carretti siciliani, una mostra dell'artigianato locale (ricamo, lavorazione del legno, lavorazione delle botti, etc.), un concorso di poesia dialettale ed altre manifestazioni similari potrebbero essere momenti di recupero storico e culturale.

Si vuole incentivare lo sport equestre? A Vittoria opera da molti anni una associazione equestre che è presente in competizioni regionali e nazionali : perché non valorizzarla e sostenerla al fine di attirare a Vittoria manifestazioni qualificate e regolarmente riconosciute dagli organismi sportivi ufficiali?

Si vuole aggregare la Città? La competizione ha sempre diviso, mai aggregato.

Se si vuole creare una attrattiva turistica, il singolo evento non è certo risolutivo: perché allora non si mette mano SERIAMENTE al piano regolatore, individuando aree costiere sufficientemente ampie ed incontaminate dall'abusivismo edilizio (e grazie al Cielo ve ne sono ancora), dove creare nuovi spazi per l'insediamento di complessi turistici "aperti", di alberghi, di camping e strutture ricettive e ricreative varie che consentano di far nascere una "Scoglitti 2" capace di attirare migliaia di presenze annue che costituirebbero un nuovo elemento di crescita economica e culturale del territorio?

No: questa Amministrazione continua ad avere una visuale stretta, inadeguata, insufficiente a programmare la rinascita della nostra Città, e continua a proporre soluzioni minuscole a problemi giganteschi.

Quanto dovremo ancora attendere prima che la Città si svegli e si renda conto che le azioni demagogiche e di contrasto altro non sono se non mezzi per "far parlare" la gente? Quanto dovremo attendere prima che la Città comprenda che un'epoca è finita, che la politica delle posizioni unilaterali non giova, che l'assenza di idee realmente innovative è stata e continua ad essere la reale causa di tracollo della nostra comunità ?

Riccardo Terranova (Coordinatore Comunale F.I. Vittoria)

Fabrizio Comisi (Consigliere Comunale Vittoria)

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27 settembre 2002

Caro Carlo,

puoi ritenermi tra i sostenitori dell'appello contro le corse dei cavalli a Vittoria. A Partinico sono state abolite da tempo per le note connessioni tra cavalli e gente poco affidabile che vi gira attorno. E' strano che a Vittoria non si sia posto un freno.

Giuseppe Casarrubea, storico, Partinico

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29 settembre 2002

Al presidente della Commissione parlamentare antimafia F. Centaro

Al presidente della Commissione regionale antimafia C. Incardona

Vi chiediamo di fermare il Palio di Vittoria e tutti gli altri in Sicilia, per gli ambienti mafiosi che vi sono coinvolti, nonché per i rischi che comportano per le persone e gli animali.

Gino Scasso Presidente Circolo Legambiente di Partinico

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Roma, 6 ottobre 2002

Caro Carlo,

Ti scrivo per dirti che pubblicheremo il tuo appello appena possibile, anche se in ritardo rispetto alla corsa dei cavalli che tu denunci, sperando che possa comunque servire a informare le persone.

Enrico Natoli (www.cuntrastamu.org)

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Verdi - Ragusa

Ragusa 11 marzo 2003

Corse clandestine e connivenze diffuse

La efficace operazione delle forze dell’ordine ha fatto emergere ancora una volta la triste piaga delle corse clandestine di animali nel territorio Ibleo. La nostra terra è di nuovo al centro dell’attenzione nazionale dando di se una immagine estremamente negativa. Strade bloccate all’alba, animali probabilmente dopati, costretti a correre selvaggiamente sull’asfalto, la illegalità padrona del territorio. Abbiamo registrato in questi ultimi mesi di tutto: combattimenti di galli a Comiso, decine di segnalazioni di feroci combattimenti di cani, con ritrovamenti di carcasse abbandonate, le angoscianti immagini dei cavalli feriti in modo grave nel Palio di Vittoria, un cavallo morto nel palio di Acate, e decine e decine di denuncie di maltrattamenti verso gli animali. Una serie di vicende che tra l’altro proiettano una fotografia sinistra del nostro territorio all’esterno. Le azioni di repressione devono a nostro avviso proseguire con ancora più determinazione per stroncare queste attività vergognose oltre che illecite, ma ciò certamente non può bastare. Non può bastare soprattutto se alcune amministrazioni locali, invece di promuovere iniziative di civiltà, di legalità e grande dignità, nelle scuole, nei quartieri, nei luoghi di aggregazione e far crescere il rispetto verso gli animali, stimolano e nei fatti danno copertura innanzi tutto culturale , patrocinando per esempio i Pali, come si continua a fare ad Acate o come in modo veramente anacronistico e fuor di luogo, si è ripreso a fare a Vittoria. Ragusa 11 marzo 03

Per il Coordinamento Provinciale

Antonio Lacognata

 

 

 

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