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Appello dell'Osservatorio sulla legalità UNITI CONTRO TUTTE LE MAFIE |
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VI SOTTOPONIAMO UN APPELLO già sottoscritto da Osservatorio Europeo sulla legalità, Antimafia 2000 PA, Coordinamento antimafia FI, Associazione giuristi democratici, Como c'è, Liberalamente PV, Mani Tese RI, ETICA AN, Circolo G.Falcone BA, Circolo Il Granello CN, Associazione Risorse SA, Gruppo per la Giustizia FI, Associazione culturale "Carlo Pisacane" CS, Redazione di "lo Spettro online", Compagnia Teatrale L'Allegra Brigata BA, Giuseppe Vitiello Università di Salerno, Sergio Chiarloni Università di Torino, Roberto De Luca Università di Salerno, Francesco Belfiore Università di Catania, Marco Santoro Università di Dresda ed altri esponenti della società civile. Esso è nato dalla constatazione che la maggioranza di governo cerca di contrapporre blocchi di cittadini o "pezzi" di Stato tra loro, etichettando in modo negativo e rivoluzionario quello che è un dissenso democratico. Alcuni partiti dell'opposizione tentano di ascriversi la protesta, confermandone l'etichettatura ideologica e scoraggiando chi non si riconosce nella loro ideologia . Poche le voci dissonanti, come Antonio Bassolino ed in particolare Antonio Di Pietro, che in molte occasioni ha esortato i partiti a non avallare la supposta divisione fra parti dello Stato o fra blocchi di cittadini, per non compromettere la battaglia trasversale per la giustizia giusta e la libera informazione. Noi crediamo che compito dei partiti sia tradurre le istanze della gente comune in proposte ed operare in maniera conseguente nelle istituzioni. I cittadini che contestano non possono essere cooptati, ma sosterranno chi ha mostrato in modo coerente di lottare e fare proposte efficaci contro tutte le mafie. ADERITE! Osservatorio Europeo sulla legalità e la questione morale www.osservatoriosullalegalita.org _____________________ Appello alla società civile UNITI CONTRO TUTTE LE MAFIE Noi sottoscritti cittadini italiani crediamo nell'indipendenza della magistratura e nella giustizia uguale per tutti, e ritieniamo che gli attacchi aprioristici subiti dai magistrati siano inaccettabili come lo sarebbero per qualsiasi altra Istituzione dello Stato. Tuttavia vogliamo innanzitutto mettere in guardia dalle contrapposizioni, propagandate e tese a spaccare il Paese in due blocchi: i cittadini manifestanti al Palavobis e quelli moderati dietro la TV, gli operai che contestano la rimozione di un reato e gli imprenditori, i poliziotti ed i magistrati. Su queste contrapposizioni non rispondenti al vero fioriscono speculazioni e strumentalizzazioni, dannosissime nel momento in cui sono in gioco la libertà di espressione e i fondamentali principi di giustizia. Ricordiamo, in questo 2002 denso di avvenimenti, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, uniti nell'impegno e nella morte alle loro scorte. Ricordiamo anche il generale Dalla Chiesa e l'avvocato Ambrosoli, il giudice Livatino, Libero Grassi e tanti altri come loro che, piu' o meno noti, sono stati uccisi con azioni premeditate per essersi opposti a certe logiche criminose. Erano magistrati, poliziotti, carabinieri, avvocati, imprenditori, persone con cultura di destra, di sinistra, di centro, ma accomunati dall'amore per la legalità, che è poi stata causa della loro morte. Questi martiri ci ricordano che non esistono fazioni contrapposte nella società civile per quanto riguarda principi che vanno al di là delle ideologie. Esistono solo comportamenti contrapposti: legale e criminoso, trasparente e clientelare, giusto e ingiusto, rispettoso di regole condivise e connivente. I cittadini onesti stanno da un lato, i criminali, con i colletti bianchi o con la lupara, dall'altro. Ed i cittadini onesti sono la maggioranza, fino a ieri silenziosa, poi disposta a scendere in piazza, il cui riferimento comune è la Costituzione. Chiediamo a tutti di non spezzare questa solidarietà cercando di connotare la protesta, né lasciare che qualcuno la spezzi accreditando l'esistenza di divisioni che non esistono, al fine di far apparire interesse di una buona parte del Paese ciò che è l'interesse di pochi e riuscire a gestire tutti noi. Alle forze politiche ed ai sindacati chiediamo una riflessione in merito. Alle associazioni ed ai semplici cittadini chiediamo di aderire a questo appello, anche in ricordo dei martiri della legalità e delle vittime di tutte le mafie. PER ADERIRE scrivere a info@osservatoriosullalegalita.org o visitare il sito http://www.osservatoriosullalegalita.org
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