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30 luglio 2002 Un abuso targato Minardo Una stazione di servizio Tamoil fra due curve sulla statale 514 Un cittadino ragusano, P. T., segnala il caso, assai significativo, di una nuova stazione di servizio TAMOIL sulla SS 514 Ragusa-Catania, situata nel mezzo di due curve, i cui lavori furono bloccati per la sua pericolositā e poi sbloccati chissā da chi. In una seconda email precisa: "So che č stato inoltrato rapporto alla Procura di Caltagirone, quando sono iniziati i lavori, grazie all'iniziativa di un Ispettore della Polstrada. In seguito i lavori furono bloccati dal Procuratore. Adesso la stazione di servizio č aperta e vi si puō accedere da entrambi i sensi di marcia. Da buon frequentatore della SS 514, sapevo che quel piccolo rettilineo dove č stata installata era un tratto sfruttato per il sorpasso dei troppi camion che circolano su quella strada, che proprio in quella zona č piena di curve". E' il caso di aggiungere qualcosa alle annotazioni del lettore. Si tratta dell'ennesima stazione di servizio del petroliere Rosario Minardo: cioè dell'ennesimo atto di una strategia definita, che punta a occupare tutti gli spazi possibili nell'est siciliano, auspici i governi regionali, mentre il fratello Riccardo dà il suo apporto dal versante parlamentare, facendo di tutto perché si giunga al raddoppio della 514, naturalmente "per il bene dei siciliani". Tale distributore di carburanti rischia di provocare incidenti, l'ispettore della Polstrada e la procura di Caltagirone hanno fatto perciò il loro dovere. Ma con il conforto delle istituzioni e dei numeri elettorali, i Minardo costituiscono ormai una potenza nell'isola, e la riapertura della stazione di servizio ne è l'ennesima prova. In considerazione di tutto questo, è tempo che si riesamini la cosa, prima che accada l'irreparabile.
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