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ottobre 2005 Mare
Nostrum libero!
"Non
è grave il clamore chiassoso dei violenti, bensì il silenzio spaventoso degli
uomini onesti." (Martin Luther King)
"Tutto
quello che ho sempre sostenuto segnalandolo nelle sedi istituzionali, adesso è
finalmente emerso dall'inchiesta di questo giornalista coraggioso dell'Espresso
al quale darei un premio". Queste parole sono parte della dichiarazione di
Biagio Palumbo rilasciata alla stampa nei giorni scorsi. Palumbo è l'ex
direttore del Cpt di Agrigento. Il giornalista coraggioso invece è Fabrizio
Gatti. Prendendo alla lettera l'appello dei mesi scorsi del presidente Ciampi
ai giornalisti di "tenere la schiena dritta", Gatti ha realizzato un'inchiesta,
pubblicata dal settimanale l'Espresso, sulle violenze e sugli abusi commessi nel
Cpt di Agrigento. Il suo ottimo lavoro ha permesso nei giorni scorsi di tornare
a discutere di quei luoghi di illegalità e diritti negati che sono i Cpt
italiani.
Situazioni
che vengono denunciate da anni, inascoltate. Già nel 2000 lo stesso Gatti
aveva realizzato la stessa inchiesta sul Cpt di Via Corelli a Milano. Tra i primi
a denunciare le violenze e gli abusi nei Cpt, soprattutto nel Regina Pacis di
Lecce, fu Dino Frisullo. L'indimenticato e indimenticabile Dino è stato
fino alla morte (avvenuta nel giugno di due anni fa) anima e colonna dell'associazione
Senzaconfine. Le denunce e le inchieste sul Regina Pacis, sui Cpt e sulle condizioni
dei migranti in Italia nel 2002 diedero vita a "Mare Nostrum", film
d'inchiesta di Stefano Mencherini, regista RAI e giornalista indipendente. Sono
passati tre anni, nei quali il film ha subito censure senza fine. L'inchiesta
di Fabrizio Gatti sull'Espresso ha ribadito quel che già Mare Nostrum aveva
denunciato. Nei
mesi scorsi una campagna popolare, lanciata da diverse associazioni (PeaceLink,
Articolo21, MeltingPot), ha raccolto centinaia di firme e ha proposto un digiuno
a staffetta tra decine tra persone comuni, migranti, parlamentari e persone impegnate
nel sociale. Rilanciamo oggi le richieste della campagna. Chiediamo quindi che
questa sia l'occasione per mostrare agli italiani la verità. Cessi quindi
la censura del servizio pubblico (pagato da tutti i cittadini italiani) su Mare
Nostrum e si avvii un vero dibattito a livello nazionale sull'incostituzionalità,
l'illegalità e il fallimento della Bossi-Fini-Mantovano e dei Cpt. Così
che sia finalmente possibile superare e chiudere questi luoghi disumani, dove
abusi e violenze avvengono giornalmente. Primi
firmatari: Alessia Montuori, Associazione Senzaconfine Carmine Miccoli,
prete, Pax Christi Mao Valpiana, Azione Nonviolenta Riccardo Orioles, giornalista
antimafia Carlo Ruta, giornalista Antonella Serafini, http://www.censurati.it don
Albino Bizzotto, Beati i Costruttori di Pace padre Alex Zanotelli, missionario
comboniano Agnese Ginocchio, cantautrice per la Pace Luca Kocci, redattore
Adista Per
aderire inviare un'email a marenostrum_peacelink@yahoo.it prima
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