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Comunicato della LAV di Ragusa del 12 maggio 2002 |
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Palio di cavalli a Vittoria
Il nostro ente ha fatto parte numerose volte della Commissione di vigilanza sugli spettacoli della Prefettura, soprattutto in occasione dello svolgimento del cosiddettato Palio di San Vincenzo di Acate. In quella sede (l'unica preposta ad autorizzare simili manifestazioni) i vari amministratori locali intervenuti hanno sempre sottolineato il valore della "tradizione" che rischiava di scomparire. Altro elemento fondante delle richieste era il carattere turisticamente attrattivo del palio. Ebbene l'iniziativa del sindaco on. Francesco Aiello di far svolgere un nuovo palio di cavalli a Vittoria fa riferimento a questi due elementi citati. Tuttavia stavolta non c'è nessuna tradizione che rischia di scomparire visto che il palio non si svolge più da oltre 50 anni e d'altra parte come si può ben notare dall'esperienza di Acate, il palio non ha nessuna attrazione nella nostra provinciané di carattere turistico né tantomeno culturale. Anzi, queste manifestazioni agonistiche non fanno altro che attirare le attenzioni di gente senza scrupoli che allevano cavalli con il solo ed esclusivo interesse della scommessa clandestina. Difficilmente si può ribattere a questa nostra schietta considerazione. Chi ha assistito ai vari palii siciliani, e non solo, sa per plateale evidenza che molte volte gli organizzatori non sono altro che alcuni degli attori che si muovono ai confini della legalità e soprattutto sono gli stessi che fomentano l'organizzazione di spregiudicate gare illegali con il fine del facile lucro che addirittura ogni anno ammonta all'incirca a 100 milioni di euro (dati dell'Osservatorio nazionale zoomafia 2001). Non per nulla le indagini delle forze dell'ordine in Sicilia, in questi ultimi anni, vanno sempre più concentrandosi sulla cosiddetta zoomafia (gare di cavalli, combattimenti di cani, combattimenti di galli, canili-lager, abigeati, etc...). Ecco perché, secondo il nostro ente, ma anche secondo le risultanze dell'attività dell'Osservatorio nazionale sulle zoomafie, gli amministratori locali dovrebbero impedire che simili iniziative abbiano svolgimento nei propri comuni di competenza. E questo, sia per i motivi già esposti sia soprattutto perché al di fuori degli ippodromi legalmente istituiti, è impossibile accertare se i cavalli abbiano subito trattamenti illegali con farmaci (doping) volti alla stimolazione delle capacità competitive. L'uso di anabolizzanti e antidolorifici in abbondanza sono le "bombe chimiche-milkshakes" che distruggono l'equilibrio psico-fisico degli animali stessi. A tal proposito il nostro ente ha quasi pronto un fascicolo-esposto da presentare alla Procura di Ragusa in merito alla morte di un cavallo durante il Palio di San Vincenzo di Acate. In quell'occasione l'aspetto del cavallo (sembrava "sconvolto" già prima della partenza) e il suo successivo schianto a terra, dopo pochi secondi dal via, ci hanno confermato purtroppo le nostre previsioni negative. Pertanto chiederemo al più presto un incontro con il Prefetto e con il presidente della Commissione regionale antimafia per evidenziare il rischio di infiltrazioni malavitose attorno a queste manifestazioni che riteniamo comunque incivili, pericolose e a volte mortali per gli animali protagonisti. Durante l'incontro porteremo a conoscenza di s. e. il Prefetto, la decisione di non autorizzare il palio di Cinisi presa dal Prefetto di Palermo lo scorso 12 luglio, oltre che ad ulteriori informazioni raccolte su vari altri esempi di palii non autorizzati. Facciamo appello, infine, ai parlamentari regionali e nazionali, al presidente della provincia e del consiglio provinciale, alle associazioni ecologiste e di protezione degli animali ed ai cittadini tutti, soprattutto vittoriesi, affinché si intervenga, ognuno con i propri strumenti a disposizione, per impedire questa inutile iniziativa che tanta dolorosa sofferenza arrecherebbe ai cavalli coinvolti e disturbo all'immagine stessa della città di Vittoria. Non rinunciamo tuttavia a chiedere al Sindaco di Vittoria, l'on Francesco Aiello, di rivedere la decisione appena annunciata. Un suo autonomo e tempestivo ripensamento ci risparmierebbe (a tutti) una inutile e dannosa vertenza nel bel mezzo della campagna elettorale. Difatti le polemiche sul palio non faranno altro che influire negativamente sulla serenità della campagna che terminerà il 26 maggio prossimo con l'elezione del nuovo sindaco di Vittoria e del nuovo consiglio comunale. Il delegato provinciale della LAV Biagio Battaglia
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