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agosto 2006 Lettera
di Giuliano al giornalista Jacopo Rizza Il
quartier generale di Giuliano, "inaccessibile" ai corpi armati dello
Stato, risultava invece ben accessibile a tanti giornalisti, italiani e stranieri,
che poterono intervistare il bandito e addirittura trattenersi con lui per giorni.
E' il caso di Jacopo Rizza dell'Europeo, che si recò da Giuliano nell'autunno
del 1949. La lettera che qui si presenta, indirizzata dal capobanda al cronista,
risale quasi certamente agli ultimi mesi di quell'anno.
Caro Rizza,
Hai avuto un buon viaggio? Stai bene? Lo augurio. Il poco tempo trascorso a
sieme, non mi diede possibilità di concentrarmi bene sul giudizio di alcune
cose che desideravo esprimerti e pertanto riconoscendo che il mio dire ti fa piacere,
ti ho scritto per pregarti di parlare a lungo di quanto segue. Desidererei che
tu scrivessi il giudizio che io ho dato sulla politica generale e particolarmente
su quella dell'Italia, in questa maniera. Cioè che una nuova guerra
sarà inevitabile, sulla parte della russia perché c'è la
megalomania di partito e di comando, sulla parte dell'america, per la megalomania
distocratica a causa che è una nazione ricca, e preferisce la libertà
democratica e quindi ne sarà la difentrice. Critico Stalin che crede
pienamente che il mondo ha bisogno della sua ideologia mentre ignora o fa finta
di ignorare che non tutti la possono pensare come lui, e che in effetto non tutti
i paesi hanno bisogno della sua ideologia, e non in tutti i popoli si potrebbe
adottare. Lo odio che per raggiungere la sua meta addopera metodi ingannatrici
verso il popolo facendorgli credere il paradiso, mentre in effetto rimarranno
sempre schiavi come sempre lo sono stati, asserviti al suo idealismo. Dalla
parte della america critico fortemente il presidente Truman perché con
la sua politica ha reso ridicolo lui e il suo popolo mentre quest'ultimo non lo
merita, in quanto Truman ha fatto la parte del leone solo quando sapeva che il
suo rivale non era in grado di poterlo affrontare. Cioè quando sapeva
che la russia non possedeva la bomba atomica faceva la voce grossa, e non volle
acconsentire nel modo assoluto alla ricluista che gli fece Molotof del controllo
atomico, quando seppe che anche la russia possedeva l'atomica. Io naturalmente
non so i segreti degli ambienti politici; ma quanto appare, e chiaro che Truman
con queste dichiarazione, ha voluto inviare il suo popolo nella via della rassegnazione
scaricandosi così una certa responsabilità di fronte al suo popolo,
in caso di una guerra, e con il lanciare subito la nota del controllo atomico
a voluto fare credere che lui cerca la pace. A suo parere la sua politica non
è male, ma è certo però che molti hanno finito per criticarlo,
in quanto per chi lo comprende, il controllo atomico è una cosa molto ridicolo,
perché per quanto si atua non è altro che un controllo di carta,
a causa che sia la russia che l'america non sono una casa o un palazzo che facilmente
si può controllare, ma sono dei vastissimi territori che se s~ vuole si
possono nascondere altro che bombe atomiche. Chi lo afferma che sia di una parte
che dell'altra, non si riservano un certo numero di bombe per qualsiasi eventualità?
e ben chiaro che basterebero l0 o 20 bombe per distrugere parte dell'america che
della russia. Per me Truman ha perduto la corsa perché sono certo che
buon parte del popolo americano lo ha già definito ridicolo come l'ho definito
io. Il patto atlantico e la politica italiana. Sulla parte dell'america il patto
atlantico è stata, secondo il mio giudizio, una ottima idea, però
gli americani non hanno saputo qualificare la situazione dei loro allieati e questa
è la causa di qualche colpo di pugnale che loro stessi si preparano nell'eventualità
di una guerra. Secondo il mio modo di vedere sia l'italia che la Francia, non
li avrei abandonati, ma neanche li avrei acluso in patto così importante,
a causa che la posizione Italiana che Francese è molto critica a causa
che metà del popolo è comunista e questo è una cosa molto
grave per gli americani, perché se guerra succederà di sicuro questi
due ne diverranno un campo di tradimento o un campo di lotta fratricida. Gli uomini
del governo Italiano d'altra parte sono ubriachi o megalomatici di grandezza di
intelligenza, credono pienamente che con la loro alleanza possano portare l'Italia
alla salvezza, non per quanto sono i miei nemici, lo augurio di ragiungere la
meta, ma sono certo però che con questa sua qualità dì clericalismo
presto o tardi porteranno l'Italia alla rovina e br finiranno assieme con quel
chiamato santo del Vaticano, tutti impiccati o fticilati alla schiena, e pensino
bene questi signori se la caveranno a fun quanto le cose trascinano così,
ma se guerra succede il mio sogno diventa di sicuro realtà. L'Italia
non può sperare nell'avvenire, perché non è un manganello
di un Scelba che può spegnere tutte le fiamelli che oggi stanno sempre
pronti e si preparano sempre più per accendere il fuoco, solo con la concordia
e la comprensione di tutti si potrebbe ragiungere alla meta, meta che di sicuro
non si giungerà mai a fino a quando gli Italiani non abandonano queste
sporche ideologie più degli altri di questi falsi profeti sporchi pretacchi,
che avidi di comando assoluto si hanno venduto Dio facendone della fede, una vera
dittatura materialistica, quale ragione vi era formare un partito chiamato democrazia
cristiana se tutto il mondo europeo e latino abbiamo tutti una fede? Poveri preti
speravate di più ma fra non molto non avranno neanche quello che possedono
ora che hanno svelato il segreto della turlupinazione di tutte le credenze divine,
potranno cercare di rassegnarsi perché il tramonto del suo partito di politica
divina gia è imminente, io credo ad una divinità che non so chi
sia, ma oggi pur quelli che pienamente credevano in Dio non credono neanche questi,
è il nemico suo non stato ed è il comunismo come loro decantano
ma sono stati loro stessi che si sono corrotti nella più spietata concubinazione
materiale e morale. Non Io augurio, ma oggi non credo che una Italia si possa
risolvere dallo schiavismo, e da un sfacelo completo, lo crederei solamente se
dalla faccia dell'italia scomparirebbe il comunismo e il clericalismo e si costituisse
un governo misto di liberali e social democratici ma che sia un governo o uomini
autonomi da ogni ideologia e che addopererebbero una legge nel vero senso sociale.
Solo così mi potrei convincere di una pace e prosperità duratura. Caro
Rizza come vede non ho usato tanta polizia nello scrivere perché tu di
quanto ho scritto non hai che trami la sostanza del pensiero, pertanto di prego
di cercare di interpretarlo proprio con quel senso con cui è scritto, credo
che non mancherà a te. Caramente assieme ai tuoi amici ti saluto. Giuliano A
cura di Carlo Ruta prima
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