Sig.
Procuratore Generale di CATANIA
Oggetto:
Istanza di riapertura delle indagini. Proc. Penale n. 1054/02 P.M. Ragusa nei
confronti di Giampiccolo Giuseppe + 4- Decreto di archiviazione del 3 agosto 2004.
Ho appreso ora che il procedimento penale di cui alloggetto, relativo ad
una vicenda che ha suscitato e continua a suscitare nellopinione pubblica
motivi di scandalo e sconcerto, è stato archiviato con provvedimento del
GIP del 3 agosto 2004.
Nella parte motiva della richiesta di archiviazione a firma del Dott. Fera si
evince che egli si è ad essa indotto non avendo ritenuto di poter sostenere
laccusa, senza però specificare in ordine a quale reato, in sede
di giudizio dinanzi al Tribunale precipuamente per le seguenti considerazioni:
A- a fronte
di due consulenze estimative che avrebbero valutato congruo il prezzo della compravendita,
sarebbero inutili ulteriori accertamenti al fine di rilevarne eventuali illeciti
rigonfiamenti a favore degli indagati;
B-
anche le indagini espletate per accertare eventuali fatti corruttivi sono rimaste
senza esiti certi .
Tale
motivazione mi spinge, quale privato cittadino, a chiederLe di instare avanti
il Giudice delle Indagini preliminari per chiedere la riapertura delle indagini,
e, questa conseguita, di avocare al Suo ufficio le indagini medesime, rilevando
quanto segue.
Quanto
al punto A:
E
lo stesso P.M. richiedente che, manifestando esplicitamente forti dubbi sulla
riconosciuta congruità del prezzo di vendita, lascia intravedere la necessità
di unulteriore perizia estimativa, nuovamente a mezzo di un collegio di
consulenti, scelti però in ambienti estranei a quello locale, che svolgano
possibilmente funzioni pubbliche e che diano, per comprovata esperienza professionale,
solide garanzie di affidabilità.
Non
solo, ma è lo stesso Dott. Fera che, avendo disposto che gli atti venissero
inoltrati alla Procura Generale della Corte dei Conti, dimostra di avere, evidentemente,
consapevolezza piena della inattendibilità delle consulenze alle quali,
obtorto collo, si è adeguato, laddove sarebbe stato necessario
e utile, proprio al fine di sgombrare il campo da ogni possibile dubbio, procedere
ad una super perizia collegiale, anzichè compiere, come in
pratica ha compiuto, un vero e proprio atto di capitolazione davanti allevidenza
dei fatti che hanno ruotato attorno alla vicenda, da lui stesso definita non lineare,
con grave discredito per lefficienza della Giustizia.
In
ogni caso, a parere del sottoscritto istante, gli atti offrivano già abbondanti
elementi di accusa per il reato di cui allart. 323 c.p. ed è abbastanza
incomprensibile che, almeno in tale direzione, il procedimento non sia stato portato
avanti.
Quanto
al punto B:
Io
non sono in grado, sconoscendoli, di valutare gli atti, ai quali accenna il P.M.,
espletati al fine di acquisire elementi di responsabilità per il reato
di corruzione.
Sono,
però, in grado di indicare fatti sui quali è senza dubbio necessario
ed utile indagare. Sono fatti dei quali ho avuto notizia attraverso il sito internet
www.leinchieste.com attraverso il quale ho, in particolare, avuto notizia, per
via di unintervista ivi pubblicata rilasciata da uno dei denunzianti, il
geometra Sebastiano Agosta al responsabile del sito medesimo, lo scrittore e giornalista
Carlo Ruta, nella quale si racconta di un episodio accaduto tra lintervistato
e lavvocato Carmelo Di Paola ad un tavolo di un noto bar cittadino. Di tale
episodio, a quanto pare, tra gli atti del procedimento non cè traccia,
ma non so dire per quale ragione.
Anche
Lei, sig. Procuratore Generale, potrà averne conoscenza attraverso la copia
che allego a questa mia istanza. Sono certo che ne trarrà parecchi validi
motivi da sottoporre allesame del G.I.P. per il rilascio dellautorizzazione
alla riapertura delle indagini, nel corso delle quali, occorrendo, potrebbe mettere
a confronto i due personaggi: il geometra e lavvocato.
Con ossequi.
Ignazio Andolina
Ragusa
4 marzo 2006
Ignazio
Andolina Via Archimede 17/d 97100 Ragusa