Caso Vittoria

La relazione della prefettura del 12 gennaio 1993 riguardante una serie di accertamenti eseguiti al comune di Vittoria

 

Nota introduttiva

Il 12 gennaio 1993, su richiesta del Viminale, il prefetto di Ragusa Giuseppe Prestipino dispone un accesso al comune di Vittoria. L'accertamento dovrà riguardare la situazione dei due mercati, gli appalti, la gestione dell'abusivismo edilizio, il servizio di nettezza urbana, e altro ancora. A condurre l'indagine sono tre funzionari della prefettura (Vanella, Cosentini, Belluardo), un dirigente del commissariato di Vittoria (Giglielmino), due ufficiali dei carabinieri (De Quarto, Tamponi).

Quando s'insediano gl'ispettori al comune, il sindaco di Vittoria Angelo Curciulo dichiara alla stampa: "Siamo sereni circa il giudizio finale", e promette di collaborare. Ma presto le autorità municipali si pongono in rotta di scontro, contestando i poteri di accesso e attivando i referenti parlamentari, in particolare Paolo Monello, che entra in polemica diretta con il prefetto, come testimonia una lettera di quest'ultimo, presentata in altra pagina. Alla fine gl'ispettori dichiarano che la collaborazione degli organi municipali è risultata scarsa e talora ostruzionistica.

Nel marzo dello stesso anno il rapporto compilato dai sei ispettori viene trasmesso alla Procura della Repubblica per gli adempimenti di legge. E il PM incaricato delega ai carabinieri di Vittoria e Ragusa e al commissariato PS di Vittoria il prosieguo delle indagini, invitandoli ad accertare i fatti e a evidenziare quelli penalmente rilevanti.

Il documento è importante per più ragioni, mettendo in rilievo numerose anomalie. Vengono documentati appalti sospetti, spregiudicatezza nelle assunzioni e nei pagamenti, condotte omissive in una importante azienda municipalizzata, presenze equivoche nell'organo di gestione del mercato dei fiori, situazioni di racket all'ortomercato, gestite dagli imprenditori Carmelo e Matteo Di Martino, quando i dirigenti municipali ne negano tenacemente l'esistenza.

La vicenda Di Martino pone in luce in particolare non pochi incongrui, che riguardano la magistratura ragusana e il comune di Vittoria. Nella tarda primavera del 1991 viene raccolta e mandata in onda dalla trasmissione Diogene, su RAI 2, una denunzia clamorosa. Un autotrasportatore vittoriese, che conserva l'anonimato, dice di un gruppo che impone il pizzo agli autotrasportatori dell'ortomercato. Il comando dei vigili urbani, preposto al buon funzionamento del mercato, ovviamente non si è accorto di nulla, al pari delle dirigenze del mercato.

Indotti dal clamore, gli organi di polizia giudiziaria indagano e il 2 ottobre 1991 inoltrano alla Procura di Ragusa un dettagliato rapporto sulle attività estorsive di Matteo e Carmelo Di Martino, costituenti di fatto un importante cespite della mafia vittoriese. I carabinieri acquisiscono addirittura la prova decisiva, con l'ausilio di due militi travisati da camionisti. Esistono quindi tutti gli elementi per procedere allo smantellamento della struttura estorsiva. Ebbene, la Procura della repubblica incredibilmente, non ravvisa elementi di reato e archivia tutto il 27 aprile 1992.

Nel gennaio, come si è detto, viene tuttavia il rapporto della prefettura, che corrobora con nuovi elementi l'inchiesta del 1991, ma al mercato tutto procede come prima. E così fino al 28 novembre del 1994, cioè tre anni dopo la denunzia dell'autotrasportatore e dell'inchiesta dei carabinieri, quando i Di Martino vengono tratti in arresto, per associazione mafiosa, nell'ambito dell'operazione Squalo, disposta dalla Direzione distrettuale antimafia di Catania, da poco istituita. Negli anni successivi viene confiscato ai Di Martino gran parte del loro patrimonio, multimiliardario.

Il rilievo è ovvio e inconfutabile: se la Procura avesse operato in maniera più consona alle leggi vigenti e in particolare al codice di procedura penale, e già nel '91 avesse provveduto a colpire il racket dei Di Martino, sarebbe stata sottratta al gruppo mafioso dei Carbonaro, con tre anni di anticipo, una postazione strategica presso l'ortomercato vittoriese.

Va notato inoltre che lo stesso risultato si sarebbe raggiunto se il comune di Vittoria, avesse provveduto, se non prima, almeno dopo la clamorosa rivelazione di Diogene, a porre i sigilli ai capannoni dei Di Martino, da cui si dipanava il racket, proprio di fronte all'ortomercato, dal momento che fino al '91 erano abusivi, e non certo per necessità. Ma dovevano vigere ben altre volontà, se si considera che tecnico di fiducia dei Di Martino era l'architetto Angelo Dezio, cioè l'esperto incaricato dal comune riguardo all'abusivismo.

La vicenda dei Di Martino, notoriamente legati a esponenti del partito che amministra la città, si configura in definitiva come un vistoso incidente, rivelando una precisa realtà omissiva verso la potente mafia vittoriese da parte di alcuni esponenti della Procura della repubblica. E le ritorsioni testimoniate dal direttore del carcere di Ragusa, Biagio Spadaro, perché riservasse ai boss Carbonaro un trattamento di favore, potrebbero esserne un correlato logico. Tutto questo spiega comunque l'atto conclusivo della magistratura ragusana, cioè l'archiviazione del rapporto prefettizio e della relativa "inchiesta", il 26 gennaio 1995.

In sostanza, tale archiviazione, che viene ostentata dagli amministratori di Vittoria quale prova della loro correttezza, in realtà, mentre viene corroborata dalle conclusioni dell'inchiesta Squalo della DDA di Catania, comprova solo le anomalie della Procura della repubblica presso il tribunale di Ragusa, diretta dal settembre 1992 dal calabrese Agostino Fera.

Infine un episodio inquietante. Nel 1997, dopo la morte di Matteo per malattia, Carmelo Di Martino, intanto scarcerato, scompare. La sua auto viene ritrovata entro l'ortomercato, aperta e con tracce di sangue. Si tratta di una sparizione volontaria, perché teme quacosa o qualcuno? E' stato ucciso? Le indagini di pg avrebbero dovuto dare una risposta, ma curiosamente a cinque anni dal fatto non affiora nulla.

C.R.

 

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La relazione prefettizia

 

Ordinanza prefettizia n. 20/R/GAB. del 12 gennaio 1993.

Relazione sugli accertamenti eseguiti in sede di accesso al comune di Vittoria

 

Premessa

Con ordinanza nr. 20/R/Gab del 12.1.1993, il Prefetto di Ragusa ha disposto l'accesso al comune di Vittoria al fine di compiere accertamenti mirati relativamente ai seguenti ambiti:

  1. appalti e gestione servizio nettezza urbana ed attività dell'A.M.I.U. (Azienda Municipalizzata Igiene Urbana) nonché altri recenti appalti per forniture e servizi pubblici;
  2. situazione generale con riflessi economici del personale "precario" nonché gestione del personale di ruolo con particolare riferimento ai concorsi pubblici, all'avanzamento in carriera ed al trattamento economico;
  3. appalti ed esecuzione lavori riguardanti il porto di Scoglitti e depuratore acque reflue;
  4. attuazione sanatoria edilizia con esame connessi provvedimenti amministrativi anche in relazione a successive situazioni di abusivismo edilizio;
  5. questione mercati all'ingrosso ortofrutticolo e dei fiori.

All'esecuzione del provvedimento sono stati delegati i seguenti funzionari ed ufficiali:

  • Dott. Diego VANELLA Vice Prefetto Ispettore;
  • D.ssa Concetta COSENTINI Vice Prefetto Ispettore Aggiunto;
  • Rag. Vincenzo BELLUARDO Primo Dir.te Ragioneria Prefettura;
  • Dott. Marcello GUGLIELMINO Dir.te Comm.to P.S. di Vittoria;
  • Cap. Angelo DE QUARTO Comandante Reparto Operativo CC.;
  • S, ten. Michele TAMPONI Com.te N.O.R.M. CC di Vittoria.

Il comune di Vittoria, da circa una decennio, è retto da giunte monocolori del P.C.I., oggi P.D.S.. Sindaco attualmente in carica è il dott. Angelo CURCIULO.

La popolazione residente al 30 settembre 1991, ultimi dati acquisiti prima dell'inizio delle operazioni del 13° Censimento della popolazione, era di 57.342 unità.

Grosso centro agricolo, Vittoria ha una florida economia che si basa sullo sfruttamento intensivo del terreno, soprattutto della fascia litoranea. La sua ricchezza è data dai primaticci (pomodori, melanzane, peperoni, zucchine) e dai fiori (garofani, rose, lilium, gerbere).

Particolarmente utilizzato è lo strumento cooperativistico.

Esistono delle cantine sociali, industrie per la produzione della plastica e di macchine agricole.

Florido è l'artigianato.

La Commissione di accesso ha operato con difficioltà, dovute sia al fatto che i vari uffici comunali sono ubicati in locali diversi, siti in varie zone della città, per cui il carteggio richiesto per l'esame non è pervenuto con la necessaria tempestività, sia alla circostanza che in parecchie occasioni il personale era in fermento o per la mancata corresponsione degli emolumenti o per assemblee sindacali o altro.

La consultazione di alcuni fascicoli si è rivelata particolarmente laboriosa a causa della non perfetta conservazione degli atti e le copie delle deliberazioni contenute nei vari fascicoli erano talvolta prive del visto dell'Organo di Controllo per cui, per avere la certezza della validità dell'atto, si è dovuto consultare l'originale nella raccolta, con conseguente dispendio di tempo. Talvolta, inoltre, il carteggio contenuto nei fasccoli esibiti appariva incompleto o caducato in qualche parte, per cui si è proceduto ad ulteriori accertamenti e riscontri.

La collaborazione fornita dai funzionari ed impiegati del Comune è scarsa, spesso quasi ostruzionistica.

 

1. appalti e gestioni servizio nettezza urbana ed attività A.M.I.U. (Azienda Municipalizzata Igiene Urbana) nonché altri recenti appalti per forniture di servizi pubblici

A.M.I.U.

Si premette che sul conto dell'A.M.I.U., da parte dei carabinieri del R.O.N.O. del Comando Provinciale di Ragusa sono in corso indagini di P.G. delegate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa a cui sarà riferito per i reati accertati.

L' A.M.I.U. (Azienda Municipalizzata Igiene Urbana) di Vittoria ha sede in C/da Valseca, via del Tennis, sulla strada per Scoglitti ed occupa uno stabile, con annesso capannone, di proprietà di DI DIO Lucia, vedova Ferrigno, nato a Gela il 07.11.1922, ivi residente anagraficamente, il cui figlio Giuseppe (dichiarato fallito a causa del dissesto finanziario subito dalla Squadra di Calcio del Vittoria che dirigeva unitamente al PIRONE Nunzio, attuale presidente dell'A.M.I.U.), aveva la disponibiltà dell'immobile realizzato abisivamente già dal 1985 (vedasi deliberazione nr. 33 dell'11/02/1989).

Il PIRONE, all'epoca sindaco, rilasciava, una settimana prima della stipula del contratto d'affitto, tra il DI DIO e l'A.M:I.U., certificazione di sanatoria. La DI DIO è divenuta proprietaria il giorno precedente alla stipula del contratto e a distanza di due mesi dal giorno in cui aveva presentato l'offerta di detto affitto.

La DI DIO, in data 23/03/1989, rilasciava però procura speciale al percepimento del canone di affitto in favore di MARINO Salvatore, nato a Comiso l'8/09/1924, residente a Vittoria, padre del venditore dell'immobile, sino al raggiungimento della somma di L. 210.000.000.

La prefata procura porta la medesima data del contratto d'affitto tra l'A.M.I.U. e la DI DIO.

L'operazione presenta violazioni di legge in quanto l'A.M.I.U. non ha richiesto la certificazione antimafia per nessuno dei soggetti interessati all'affitto dell'immobile e ipotesi di reato che non mancheranno di essere oggetto di indagine da parte degli inquirenti.

L'Amministrazione comunale di Vittoriasi era già interessata a rilevare in locazione l'immobile sin dal 1988 per l'attivazione di un centro sportivo polivalente. Risulta evidente, pertanto, la forzatura dell'Amministrazione comunale a locale l'immobile ancorché abusivo, venendo così ad affiorare anche l'ipotesi di omissione d'atti d'ufficio di sindaci protempore che, per ragioni del loro ufficio, dovevano conoscere la situazione di irregolarità dell'edificio in questione, condizione che fu sanata in extremis con il provvedimento anzidetto.

L'Azienda, dal 1986, viene gestita da apposita Commissione nominata dal Consiglio Comunale composta da nr. 7 membri compreso il Presidente, prescelti secondo ripartizione politica. L'Azienda, alla cui gestione è preposto un Direttore assunto tramite concorso, dispone nel complesso di nr. 120 dipendenti (tra impiegati, operai e personale ausiliario).

Compito dell'Azienda è quello di provvedere alla raccolta di rifiuti solidi urbani su tutto il territorio comunale depositandoli poi nella discaricacomunale, sita in contrada "Mendolilli" agro di Vittoria. Altro compito dell'A.M.I.U. è quello di gestire la discarica suddetta presso la quale possono confluire anche terzi previo compenso.

A tal proposito, nei mesi di ottobre e novembre 1992, è sorta una "diatriba" tra il Presidente ed il Direttore f.f. dell'Azienda che ha portato all'iniziale sospensione e successivo licenziamento di quest'ultimo.

Questi ed altri elementi di irregolarità formano oggetto di indagine già delegata dall'A.G. al R.O.N.O., CC di Ragusa.

La prefata Azienda, per assolvere i compiti sopracitati dispone di mezzi di vario tipo mentre per il rifornimento degli stessi si avvale di stazioni di servizio di terzi. In atto, dopo l'esperimento di una gara, si è aggiudicata la fornitura la ditta Michelina ARRABITO con impianto sito al Km. 4 della Strada Provinciale Vittoria-Acate.

L'importo globale annuo della fornitura ammonta a lire 250.000.000 (per la corretta lettura di tale spesa, vedansi gli allegati).

Anche in questo caso, è stato violato l'obbligo di richiedere la prescritta certificazione antimafia. Per il funzionamento dei mezzi l'Azienda dispone di una propria officina (meccanici, carrozzieri ed elettrauto); per i ricambi, non esistendo alcuna convenzione, si ricorre al libero mercato. Dalla documentazione contabile emerge un pressoché esclusivo ricorso alla ditta R.I.A.M. s.a.s. di Fiorilla Carmelo e C. con sede in Vittoria via Isonzo nr. 11/13. L'ammontare dei ricambi che l'Azienda acquista dal libero mercato è stato di lire 222.000.000 circa all'anno, di cui più di un terzo presso la sola R.I.A.M.

Se agli automezzi è stato necessario sostituire parti-ricambi per tale ammontare se ne deduce che essi, o alcuni di essi, sono stati a lungo inefficienti e pertanto risulta ingiustificato l'alto consumo di carurante registrato.

Dopo il trasporto presso la discarica comunale, i rifiuti solidi urbani devono essere sotterrati e, per far ciò, l'Azienda, pur disponendo di motopale, escavatore e mezzo cingolato, ricorre all'affidamento di tale compito a terzi. L'ammontare di detto compito è di oltre 13.000.000 di lire mensili (vedansi le fatture della Ditta Cesare DI PAOLA da Vittoria alla quale "è stata giudicata la gara d'appalto").

All'uopo si segnala che agli atti relativi all'espletamento della gara sono emerse le seguenti irregolarità formali:

  • assenza di testimoni all'atto dell'apertura delle buste (si evince dallo stesso verbale),
  • mancata vidimazione delle buste contenenti le offerte, e delle offerte stesse, da parte del presidente e dei testimoni.

Con l'occasione si rappresenta che nel verbale di gara il prezzo offerto dalla ditta DI PAOLA, risultata aggiudicataria, è rettificato da lire 11.950.000 a lire 11.250.000, modifica che ha consentito alla ditta stessa l'assegnazione del servizio.

Infine, si ritiene doveroso segnalare che il figlio del DI PAOLA, a nome Roberto, nato a Vittoria il 18.10.1964 ivi residente, all'epoca convivente, risulta denunciato per associazione a delinquere di stampo mafioso (art. 416 bis del C.P.), dal Commissariato della P.S. di Vittoria.

E' appena il caso di ribadire la mancata osservanza (è una costante comune a tutti i rapporti che l'A.M.I.U. mantiene) dell'obbligo di richiedere la certificazione antimafia.

E' emerso altresì, che l'Azienda ha affidato alla ditta individuale LEONE Angelo, nato a Vittoria il 07.03.1937, pluripregiudicato e già sottoposto a misure di prevenzione della P.S., l'incarico di provvedere al diserbamento delle strade, delle piazze e delle aree libere dell'abitato. Per tale incarico, al LEONE viene corrisposta la somma di lire 16.000.000 annue.

E' doveroso precisare che l'A.M.I.U. dispone di una propria specifica attrezzatura per il taglio delle erbacce. Il Collegio dei Revisori dei Conti, nell'esaminare i conti consuntivi dell'azienda, non ha mancato di formulare rilievi per l'esercizio 1990 e di esprimere parere contrario in ordine all'esercizio 1991.

Questa Commissione, in relazione al bilancio dell'azienda, rileva:

- ESERCIZIO 1990: è stato esaminato lo schema (senza alcuna documentazione) del conto consuntivo dell'esercizio 1990 ed il verbale del Collegio dei revisori dei conti, il quale, sebbene avesse espresso parere favorevole per l'approvazione, avanzava perplessità sulla veridicità dei dati in esso esposti, correlati alla documentazione giustificativa dallo stesso esaminata.

Il conto consuntivo si chiude con un disavanzo di amministrazione.

ESERCIZIO 1991: è stato esaminato lo schema (senza alcuna documentazione che, nonostante ripetutamente richiesta, non è stata prodotta in entrambe le occasioni) del conto consuntivo dell'esercizio 1991 ed il verbale del Collegio dei revisori dei conti, il quale, rincarando la dose circa la mancanza di veridicità dei dati in esso esposti, conclude con il parere vontrario all'approvazione del documento di che trattasi.

Anche il conto consuntivo dell'esercizio 1991 si chiude con un disavanzo di amministrazione.

E' evidente lo stato di confusione (e non solo confusione) che regna in seno all'A.M.I.U..

La relativa gestione meriterebbe un approfondito esame da parte di una Commissione di esperti e di sondaggi circa il consumo di carburanti e parti di ricambio acquistati per il parco automezzi, nonché delle verifiche frequenti circa il compattamento dei rifiuti presso la discarica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Servizi pubblici: assistenza agli anziani e ai disabili

Il servizio per l'assistenza domiciliare agli anziani veniva istituito nel comune di Vittoria nell'anno 1976, con delibera del C.C. nr. 3 del 23.02.1976, mentre il suo avviamento è stato deliberato dalla G.M. il 13.03.1980 (delibera nr. 382).

Il servizio inizialmente viene svolto dall'unica assistente sociale presente nel territorio, tale LATINO Giovanna, che si interessa alla conoscenza delle reali necessità esistenti ed in tal senso istruisce le relative pratiche.

Nel marzo del 1981, vengono incaricate tre collaboratrici domestiche, assunte per selezione senza bando di concorso, esaminando domande presentate per richieste di lavoro non meglio indicate, e senza criteri prestabiliti.

A seguito dell'entrata in vigore della Legge Regionale nr. 87 del 1981, che disciplinava l'assistenza degli anziani, il comune approvava il relativo regolamento ed ampliava ulteriormente il servizio.

In data 20/12/1983, venivano stipulate convenzioni con collaboratrici domestiche.

Il 15/3/ 1991 il servizio ha termine, in quanto l'Amministrazione Comunale non riesce a far fronte alle spese necessarie.

Sino a quel momento, il servizio veniva svolto oltre che da singoli convenzionati temporaneamente attraverso cooperative di servizi. Le persone assistite alla data del 15/03/1991 erano 1013, come da allegato elenco.

Per quanto riferito circa quest'ultime, le convenzioni erano le seguenti:

COOP. VIS

Con sede legale in Vittoria in via B. Croce nr. 34, ha operato dal gennaio 1985 al 15 marzo 1991, ne è presidente Maria Antonella PISANO, nata a Ragusa il 15/06/1958, ivi residente in via Maqueda nr. 33/A; il responsabile per la Sezione di Vittoria è il Dott. RANDAZZO Biagio e la sede locale è in via Vicenza nr.... . E' costituita da 20 operatori, di cui 17 collaboratori domestici, 2 assistenti sociali ed uno psicologo.

COOP. COIS

Con sede legale in Vittoria in via Mentana nr. 145, ha operato dal 15/09/ 1986 al 15/03/1991. Il presidente AUGURALE Lucio, nato a Vittoria il 29/02/1952, ivi residente in via Palestro nr. 1, è deceduto nel luglio 1991. E' costituita da 6 collaboratori domestici, 4 addetti alla lavanderia e stireria, 1 autista, 1 infermiere e 1 assistente sociale (totale nr. 13).

COOP. AREA

Con sede legale a Vittoria in via Nino Bixio nr. 12, ha operato dal 16/12/ 1985 al 15/03/1991. Ne è responsabile la dottoressa Matilde FARINA, nata a Santa Croce Camerina l'08/06/1959. E' costituita da nr. 1 psicologo, nr: 2 assistenti sociali, nr. 3 infermieri professionali, nr. 13 collaboratori domestici e nr. 2 sarte (totale nr. 21).

COOP. ARCOBALENO

Con sede legale a Vittoria in Piazza Vittoria Colonna nr.4 ha operato dal 06/05/1987 al 15/03/1991. Ne è responsabile il dottor FARRUGGIO Claudio, nato a Vittoria il 02/03/1958. E' costituita da nr. 1 medico, nr. 2 assistenti sociali, nr. 2infermieri professionali e nr. 10 collaboratori domestici (totale nr. 15).

COOP. ALBATROS

Con sede legale a Scoglitti in Via Plebiscito nr. 36. Ne è responsabile l'insegnante elementare MARINO Mario, non meglio generalizzato. Ha operato dall'01/03/1989 al 15/03/ 1991. E' costituita da nr. 3 collaboratori domestici ed un autista (totale nr. 4).

COOP. LA MIMOSA

Con sede legale a Vittoria in via C. Marchese nr. 29. Ne è responsabile LETA Rosa, nata a Vittoria il 16/02/1941. Ha operato dall'01/02/1990 al 15/03/1991. E' costituita da nr. 5 collaboratori domestici.

Attualmente il servizio viene svolto da nr. 2 assistenti sociali, tali FIORELLINI Antonietta e LI PERNI Maria Concetta.

La COOP. COIS insieme alle altre Cooperative veniva ammessa alla gara d'appalto tra Cooperative di servizi sociali, con delibera 1312 della Giunta Municipale del 06/06/1986; il 05/09/1986 veniva dichiarata aggiudicataria e le veniva affidato parte del servizio domiciliare agli anziani.

il 14/01/1987 veniva concessa proroga con delibera della G.M. nr. 144, per un numero di 60 assistiti, fino al 28/02/1987. Il 04/02/1987 il Comune, con delibera nr. 388, rescindeva, su richiesta della stessa COOP. COIS l'intercorrente rapporto. In pari data, con delibera nr. 391, veniva riaffidato il servizio domiciliare agli anziani alla COOP. COIS, per 70 unità da assistere a domicilio.

Detta delibera veniva annullata dall'organo di controllo il 23/05/1987 al nr. 6579; le motivazioni non risultano dalla copia fornita dall'organo Comunale. Malgrado ciò, la Giunta Municipale, con deliberazione 1307 del 28/05/1987, prorogava la convenzione dall'01/06/1987 al 31/08/1987,

Anche tale delibera veniva annullata dalla Commissione Provinciale di controllo nella seduta del 26/07/1987, nr. prot. 11299.

Con deliberazione nr. 1350 del 02/06/1987, con oggetto la presa d'atto degli effetti prodotti dalla deliberazione nr. 391 e la liquidazione in sanatoria delle spettanze per il mese di maggio 1987, si provvedeva alla liquidazione di quanto dovuto alla Cooperativa COIS. Nell'occasione, l'organo di controllo legittimava tale delibera per i servizi resi anteriormente alla decisione di annullamento.

Sempre con presa d'atto degli effetti prodotti, la Giunta Municipale con delibera nr. 1807 del 24/08/1987, presa visione dell'annullamento della C.P.C., proseguiva il servizio fino al 31/08/1987, pagando con mandato nr. 1818, le relative prestazioni. Il 10/09/1987, il Consiglio Comunale, con delibera 421, stipulava una convenzione con la Cooperativa COIS per il servizio domiciliare degli anziani. Anche questa delibera veniva annullata dalla C.P.C. in data 05/12/1987, per mancanza di iscrizione della Cooperativa COIS all'albo regionale ai sensi dell'art. 6 Legge Reg. 87/81.

Con deliberazione del Consiglio Comunale e conseguente presa d'atto, di cui si fa largo uso, il 18/12/1987, viene deliberata la prosecuzione del servizio e pagati gli effetti prodotti dalla deliberazione nr. 421 G.M., annullata.

Con proroga di convenzione, con delibera nr. 14 del 02/01/1988, viene protratto il servizio di un mese. Successivamente, sempre con proroghe di convenzione, il rapporto viene continuato fino al 15/03/ 1991.

Anche l'esame delle delibere Comunali relative alla COOP. Area hanno evidenziato la stessa prassi seguita per la COOp. COIS..

La Cooperativa ALBATROS, oltre all'assistenza agli anziani, ha svolto compiti di assistenza ai portatori di handicap e ai disabili, mentre per alcuni periodi a tutte le predette cooperative è stato affidato il servizio socio-sanitario e infermieristico domiciliare.

Analoghi servizi di assistenza venivano svolti dalla cooperativa C.I.S. di Ragusa, sempre con largo uso di iniziali convenzioni e continue proroghe.

Per quanto concerne le deliberazioni di convenzioni con la cooperativa la MIMOSA, nr. 170 del 09/01/1990 (nr. 416 del 10/02/1990; nr. 732 del 19/02/1990 e nr. 1107 del 26/04/1990), si evidenzia che queste vengono annullate dalla C.P.C. per vizi di legittimità in quanto la cooperativa MIMOSA non risulta iscritta all'Albo Regionale, mentre i pagamenti vengono effettuati con presa d'atto ed il servizio viene prorogato senza tenere conto e ignorando sin dall'inizio le decisioni della C.P.C.. Anche la deliberazione nr. 1761, che prorogava la convenzione con la Cooperativa MIMOSA, veniva annullata, in quanto detta Cooperativa poteva attuare assistenza domiciliare agli anziani sino ad un massimo di 12 persone, e non 115.

Per il servizio domiciliare socio-sanitario fisioterapico ed infermieristico, il consiglio comunale, con delibera nr. 117 del 13/02/1989, affidava l'incarico alle Cooperative di solidarietà sociale AREA, ARCOBALENO, VIS, ALBATROS, e COIS: tale delibera veniva annullata dall'organo di controllo, per la dichiarazione di immediata esecutività; per la mancata dimostrazione di congruità del corrispettivo; per la carenza della effettiva disponibilità finanziaria della spesa; per la mancata indicazione dell'iscrizione delle Cooperative all'Albo Regionale sia per la mancata adozione del preventivo regolamento per il riordino del servizio socio-assistenziale e conseguente adeguamento della pianta organica.

Anche in questo caso, con successive deliberazioni di Giunta (nr. 677 del 18/03/1989 e 929 del 27/04/1989, anch'essa poi annullata), relative a prese d'atto e liquidazioni di spettanze, veniva mantenuto l'affidamento e liquidato il compenso fino al 18/04/1989.

Particolare interesse suscita la Cooperativa N. TERRANOVA, costituita il 19/02/1980, ma ammessa ai pubblici appalti solamente dal 28/09/1989. Essa è composta da 70 soci (per lo più attivisti del PDS9; il Presidente risulta essere SALLEMI Angelo, residente a Vittoria in via Pisacane nr. 24 (vedi allegato elenco).

Essa è stata interessata dei servizi di assistenza igienica personale per i soggetti non autosufficienti, di aiuto domestico ai portatori di handicap, di disporre di personale ausiliario per i portatori gravi di handicap, e del servizio di animazione dei centri ricreativi per anziani.

Con delibera 530 del 03/03/1986, alla stessa veniva dato appalto per la pulizia personale ai bambini portatori di handicap. Detta delibera veniva annullata per vizi di legittimità in data 05/04/1986 dalla C.P.C.. Successivamente con delibera consiliare nr. 611 del 03/09/1986, veniva istituito il servizio di assistenza igienico-personale per i soggetti non autosufficienti nelle strutture assistenziali e nelle scuole dell'obbligo.

La Giunta Municipale, con deliberazione nr. 395 del 04/02/1987, affidava tale servizio alla cooperativa N. TERRANOVA; tale delibera veniva legittimata con l'intesa che allo scadere della convenzione, prevista per il 31/05/1987, l'Amministrazione provvedesse ad affidare la prosecuzione del servizio a cooperative in regola con la legislazione in materia.

Con delibera nr. 560 del 07/03/1987, si rendeva esecutiva la 395, autorizzando il prelievo delle somme dal capitolo 6800 del bilancio: "spese per gli handicappati".

Con delibera 830 del 31/10/1987, veniva riaffidato alla cooperativa TERRANOVA il servizio e il medesimo prorogato con delibere successive fino al 22/10/1988, malgrado la stessa non potesse essere ammessa a pubblici appalti.

Il consiglio comunale con delibera 934 del 28/11/1988, prorogava ulteriormente la convenzione e di seguito, con deliberazione di Giunta, ancora fino al 30/06/1989. Ad oggi il servizio prosegue con convenzioni e proroghe.

Il trasporto dei soggetti portatori di handicap veniva istituito con deliberazione della Giunta Municipale nr. 2182 del 23/10/1989, con la quale si dava mandato al sindaco pro-tempore di dare attuazione al servizio affidando l'incarico alla cooperativa N. TERRANOVA. La predetta delibera veniva annullata dalla C.P.C. il 07/04/1990, in quanto la convenzione era stata adottata da ufficio comunale istituzionalmente non competente e l'atto non risultava tecnicamente e giuridicamente valido in quanto mancava il giudizio di idoneità previsto dalla Legge Regionale 16/86. Con Delibera nr. 138 della G.M. del 09/01/1990, si confermava il servizio alla Cooperativa predetta; nella seduta del 07/04/1990, tale delibera veniva ancora annullata dalla C.P.C. in quanto costituiva prosecuzione di servizio, traendo origine da un precedente atto annullato. Il 17/04/1990 la Giunta Comunale con presa d'atto degli effetti prodotti dalle deliberazioni annullate in precedenza, riconfermava la prosecuzione del servizio e liquidava la spesa relativa, continuando a prorogare detto servizio con successive delibere malgrado le indicazioni della C.P.C..

Con delibera delo C.C. nr: 486 del 19/09/1984, veniva istituito un centro ricreativo per anziani con una spesa annua complessiva di lire 10.000.000. Il 04/02/1987, con delibera nr. 394 della G.M: i centri ricreativi diventano tre e l'animazione viene affidata alla cooperativa in argomento per un importo di lire 22.130.640 per un periodo di tre mesi. Successivamente viene istituito altro centro ricreativo a Scoglitti e la spesa complessiva lievita sino a raggiungere lire 49.600.000 al mese, sempre con le consuete proroghe di convenzioni annullate per eccesso di potere, mancata previsione di spesa ed indisponibilità finanziaria.

Ciò nonostante, mediante presa d'atto, vengono liquidati i servizi prestati e la convenzione prorogata fino al 30/06/1991. Non risultano altri atti deliberativi. Con analoghi procedimenti veniva istituito il servizio per l'aiuto domestico alle famiglie naturali e per gli affidatari dei soggetti portatori di handicap, affidato alla citata cooperativa che seguiva le vicissitudini in narrativa con le riferite anomalie e conseguenti rilievi.

 

Servizi pubblici - Trasporti urbani

Il servizio trasporti pubblici urbani è stato gestito nel Comune di Vittoria dalla ditta Minardi fino al 9/02/1987.

Dalla stessa data al 9/07/1987 (protrattosi poi fino al novembre 1988) è stato dato incarico provvisorio alle ditte ACCETTA, MERCORILLO e CARFI' al prezzo mensile di lire 4.500.000 più IVA per ognuno.

Con delibera del C.C. nr. 54 del 6.02.1987 ( . ) fu deliberato contestualmente:

  • la presa d'atto della cessazione del servizio della Ditta MINARDI;
  • l'affidamento del servizio con incarico provvisorio alle sopradette ditte, con mandato alla Giunta Municipale di proporre, nella futura istituzione del servizio, la regolamentazione dello stesso (o in economia, o in concessione o mediante Azienda Municipalizzata).

L'impegno di spesa per la continuità e non interruzione del servizio (presunto in lire 95.580.000) viene imputato nel capitolo 3400 "Spese per trasporto alunni".

Detta delibera nella seduta del 30.05.1987 veniva annullata "in toto" dalla Commissione Provinciale di Controllo in particolare per l'illegittimità della delega al sindaco ed alla Giunta per la regolamentazione del servizio e per erronea imputazione della spesa nel bilancio.

La decisione della C.P.C. perveniva al Comune di Vittoria il 6.06.1987.

A seguito di delibera n. 1377 del 6.06.1987, dichiarata di immediata esecutività, in assoluto contrasto con l'organo di controllo, veniva emesso mandato di pagamento n. 1868 del 18.06.1987 per l'importo di lire 35 milioni circa a favore delle ditte ACCETTA, CARFI' e MERCORILLO come compenso del servizio di fatto prestato fino al marzo 1987, con imputazione illegittima al capitolo 3400 (trattasi di fondi regionali erogati esclusivamente per il trasporto alunni).

Con atto deliberativo nr. 758 del 2.10.1987 il Consiglio Comunale istituiva in sanatoria il servizio "provvisorio" prendendo nel contempo atto, ai fini economici, degli effetti prodotti dalla precedente delibera consiliare nr. 54 del 6.02.1987.

Detta delibera non poteva produrre alcun effetto in quanto trattasi di atto soggetto a controllo preventivo della Commissione provinciale di Controllo, non dichiarato di esecuzione immediata ed annullato dalla C.P.C.

Con decisione n. 15549 del 24.10.1987, la C.P.C. non mancava di rilevare la illegittimità del provvedimento di convalescenza (Delib. 758 del 2.10.1987) in considerazione che la citata delibera n. 54/87 risulta eliminata dal mondo giuridico.

Il consesso, pertanto, annullava l'atto "de quo" risultando peraltro privo di copertura finanziaria per l'intero anno (il capitolo di spesa infatti era stato individuato nel 7500 del bilancio in corso alla voce "spese per trasporto urbano pubblico").

Degli atti visionati non è dato più rilevare (fino al conferimento di concessione a seguito di gara) alcun atto deliberativo che regolarizzi il rapporto intercorso tra l'Amministrazione Comunale e le predette ditte, conseguentemente nessuna richiesta è stata formulata agli organi competenti intesi alla verifica dei requisiti morali anche in relazione alla legislazione antimafia.

Si succedono, invece, delibere di prese d'atto del servizio svolto, rese immediatamente esecutive, al fine di consentire l'emissione dei relativi mandati di pagamento.

Con delibera nr. 918 del 21.11.1987 (esitata dalla C.P.C. in data 6.02.1988 e ritenuta legittima il Consiglio Comunale deliberava l'istituzione del servizio trasporto pubblico urbano nel rispetto della Legge 28.09.1939 nr. 1822 e della Legge Regionale 4.06.1964 nr. 10 da realizzare con apposito atto di concessione.

Con atto costitutivo del 24.03.1987 omologato in data 8.4.1987 nasceva la cooperativa di trasporti "C.V.T." iscritta nel Registro Prefettizio con Decreto Prefettizio nr. 5961 del 5.01.1988; detta cooperativa di giovani vittoriesi che aderisce alla Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue sprovvista inizialmente di mezzi di trasporto, con esiguo patrimonio sociale (vedi atto costitutivo) partecipa alla gara di affidamento della concessione del servizio e ne risulta aggiudicataria.

Appare opportuno evidenziare la concomitanza di date tra la costituzione della Cooperativa e la decisione dell'Amministrazione di affidare il servizio in concessione.

L'espletamento della gara sarebbe conforme al dettato legislativo ed in particolare alla Legge Regionale 4.06.1954 nr. 10 ed alle successive direttive di cui alle circolari assessoriali del 23.07.1964 e 9.06.1982.

Viene espletata la riunione istruttoria, di cui alla predetta Legge Regionale, con la partecipazione delle ditte che avevano a suo tempo presentato istanza nonché di tre ditte controinteressate, allo scopo di acquisire dal contraddittorio tutti gli elementi utili ai fini della concessione.

L'Ispettorato Compartimentale della M.C.T.C., ai sensi dell'articolo 1/3^ comma L.R. 1964/90, cui veniva inviato il verbale di istruttoria con nota nr. 4614 del 30.09.1988 esprimeva parere favorevole in linea tecnica per l'attivazione del servizio urbano, tuttavia, in ordine all'attribuzione dello stesso servizio ribadiva il parere espresso precedentemente con nota 13.05.1988 che si ripete: "Per quanto attiene alla attribuzione del servizio, richiesto come già detto dalle ditte: MERCORILLO, ACCETTA, C.V.T., GIAMPORCARO ed A.S.T., quest'ufficio ritiene che maggiori garanzie, nel pubblico interesse, presenti l'A.S.T. che già esercita servizi urbani in parecchi comuni della Sicilia ed ha già acquisito in materia una notevole esperienza professionale e dispone di idonea organizzazione e del materiale rotabile necessario".

Con delibera nr. 500 del 18.06.1988 il Consiglio Comunale procedeva già all'affidamento della concessione alla cooperativa C.V.T. subordinando l'esecutività dell'atto al rilascio del Nulla Osta della Sezione Compartimentale della M.C.T.C. di Catania.

La predetta delibera appare carente di motivazione in relazione al criterio di scelta comparativa fra le ditte partecipanti ai sensi dell'art. 5 della Legge 28.09.1939 nr. 1822, ed alla discrezionalità dell'atto emanato.

Sul punto in questione recita la delibera "motivi di massima obiettività inducono a propendere - tra le concorrenti imprese interessate - in favore della C.V.T. perché trattasi di una ooperativa di giovani tutti residenti a Vittoria che ha dimostrato serietà e competenza tant'è che da un preliminare studio effettuato dalla stessa si è unanimemente concordato nel ritenere valido il modello di percorso alternativo dalla stessa proposto e depositato in sede di riunione istruttoria".

Risulta, inoltre, agli atti che avverso la delibera nr. 500 predetta, a seguito di ricorso dell'A.S.T. inteso all'annullamento della delibera per difetto di motivazione ed eccesso di potere, è pendente giudizio innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, Sezione di Catania.

Sembrerebbe, tuttavia, che, anche a seguito del ricorso "de quo" la C.V.T. abbia manifestato la disponibilità di cedere all'Azienda Siciliana Trasporti, l'intero complesso aziendale e l'esercizio del servizio di Trasporto Pubblico della Città di Vittoria.

 

 

 

 

Servizi pubblici: refezione scolastica

Con delibera CC. nr. 82 del 25.02.1980, l'Amministrazione Comunale ha inteso estendere la refezione scolastica a tutte le scuole materne statali di Vittoria e di Scoglitti, previ incontri con i Direttori scolastici per la predisposizione di un apposito piano organizzativo.

Veniva prevista, pertanto, l'istituzione di 4 centri cucina per la preparazione del pasto che veniva poi distribuito con apposito personale alle scuole.

Il servizio è stato attuato fino all'anno scolastico decorso 91-92.

In atto risulta funzionante.

Personale

In ottemperanza alle Leggi Regionali nr. 9 del 02.01.\979 e nr. 259 del 28.12.1979 e come da Circolare esplicativa dell'Assessorato Regionale dei Beni Culturali ed Ambientali, l'Amministrazione ha proceduto prioritariamente all'assunzione di personale già in servizio presso i soppressi Patronati Scolastici.

Deliberava conseguentemente di assumere il restante personale per il tramite delle liste ordinarie dell'Ufficio di Collocamento (ai sensi dell'art. 2 della Legge Regionale 21.7.1979, nr. 10) per complessivi 90 giorni lavorativi, espletando poi le relative pratiche di cessazione dal servizio e assunzione di altro personale.

Con delibera CC. nr. 541 del 29.12.1980 l'Amministrazione Comunale ritenuto assolutamente indispensabile al funzionamento del servizio la stabilizzazione del personale, senza alternanza nelle prestazioni, decideva di stipulare convenzioni "locatio operis" con ditte individuali (le stesse persone) che rinnoverà, aumentandoli ogni anno, ogni tre mesi e ... fino al 31.12.1992 (per il servizio in argomento).

Si dà avvio, pertanto alla assunzione a massa di personale, spesso in eccedenza alla reale necessità dando luogo al gravissimo fenomeno dei "precari".

Se da un lato, infatti, l'Amministrazione ha inteso intervenire per arginare la disoccupazione, dall'altro in vero, ha finito con lo strumentalizzare il fenomeno ai fini politici, nella consapevolezza di non poter soddisfare a lungo termine le aspettative che maturano nel personale incaricato, soggetto, peraltro, per la precarietà del rapporto agli umori dell'Amministrazione.

Le spese sostenute dal comune negli ultimi anni risultanti all'Ufficio Ragioneria, per il personale, escluse le cooperative, ammontano rispettivamente:

Somme impegnate ------ somme liquidate

411.122.290 ----------------411.122.290 ---------per il 1989;

310.151.825 ----------------312.686.420 ---------per il 1990;

392.868.740 ----------------390.349.805 ---------per il 1991;

416.732.821---------------- 308.012.824 ---------per il 1992.

Si rappresenta al riguardo che, l'impegno di spesa per il personale dal 31.07.1992 al 31.12.1992, sebbene relativo ad un periodo in cui il servizio in parola non risulta operante, sono state imputate al cap. 3.380 (Fondi Regionali Refezione Scolastica) mentre il personale in atto assolverebbe altri incarichi.

Forniture

Con deliberazione della Giunta Municipale nr. 1916 del 13/09/1988, vistata dalla C.P.C., l'Amministrazione disponeva l'esperimento di gara per l'acquisto di generi alimentari e di pulizia occorrenti per la refezione scolastica (si allega verbale di gara).

In data 18/03/1989 con deliberazione della Giunta, resa immediatamente esecutiva, veniva aggiudicata la fornitura alla ditta LA GRECA di Vittoria (che di fatto operava già da tempo) ritenendosi più vantaggiosa l'offerta di quest'ultima.

In data 03/10/1989 (delibera G.M. nr. 2019) l'Amministrazione illegittimamente prorogava l'appalto per l'anno scolastico 1989/1990 (con presa d'atto) operando sui prezzi un aumento del 7% conformemente alla richiesta formulata dalla ditta LA GRECA.

La C.P.C. annullava la delibera non avendo rilevato motivi di necessità e convenienza per l'Amministrazione di affidare le forniture alla stessa ditta senza procedere ad alcuna gara.

Per l'anno scolastico 1990-1991 l'Amministrazione (del. G. M. 66 del 12/01/1991) prorogava il servizio di refezione in favore della stessa ditta "LA GRECA" e conseguentemente la C.P.C. annullava parzialmente (relativamente alle forniture) l'atto deliberativo "per assoluto difetto di motivazione e in merito al ricorso alla trattativa privata ed alla scelta delle ditte nonché per violazione dell'art. 52 della Legge Regionale nr. 21/85 per quanto riguarda la fornitura affidata alla ditta "LA GRECA Antonino" in quanto l'importo complessivo risulta nettamente superiore a 80 milioni."

Anche per l'anno scolastico 1991-1992 si è operata la relativa proroga in favore della stessa ditta con numerosi e conseguenti rilievi da parte della C.P.C. (vds. allegati).

Si evidenzia al riguardo che non risulta richiesta (pertanto non è acquisita agli atti) la certificazione antimafia nei confronti della ditta "LA GRECA", né in sede di proroga (sebbene illegittima) a favore della stessa.

Si è effettuato, pertanto un riscontro contabile all'Ufficio Ragioneria in ordine alle spese sostenute dal Comune per le forniture di cui trattasi:

Somme impegnate --------------------somme liquidate

-320.563.640 ---------------------------316.132.610 --anno 1989;-------------------------------------------------------------------------------------------- ................................................42.018.900 --su altro capitolo------------------------------------

497.244.623-----------------------------497.244.623 --anno 1990;------------------------------------------

411.185.130---------------------------- 401.726.920 --anno 1991;-------------------------------------------

180.000.000-----------------------------140.756.280 --anno 1992.

Si rappresenta, infine, che, in considerazione dei numerosi atti deliberativi, riguardanti detto servizio, annullati dalla C.P.C. sarebbe stata quanto mai opportuna una disamina particolareggiata delle singole delibere (spesso prese d'atto) che hanno autorizzato detti pagamenti.

Si omette, al riguardo, per la brevità del tempo concesso.

 

Servizi pubblici: forniture e manutenzione impianti pubblica illuminazione, condotte idriche e fognaria, verde pubblico, arredo urbano e impianti sportivi.

Con deliberazione della Giunta Municipale nr. 475 del 10/02/1990, riscontrata legittima dalla C.P.C. di Ragusa in data 07/04/1990 al nr. 2913, è stato disposto di esperire idonea gara mediante cottimo fiduciario, ai sensi dell'art. 38 della Legge Regionale 21/1955, secondo la procedura dell'art. 1 lett. E della Legge02/02/1973, nr. 14, per la fornitura generale dei materiali occorrenti per le manutenzioni pubbliche relative all'anno 1990 e, precisamente per i lavori di acquedotto, fognatura, pubblica illuminazione, impianti sportivi, manutenzione edifici scolastici e comunali, manutenzione strade e marciapiedi, verde pubblico ed arredo urbano.

Esperita la gara (verbale allegato) risultano aggiudicatarie ditte che hanno intrattenuto rapporti negli anni pregressi con l'Amministrazione, per scelta operata "intuitu personae".

Malgrado la gara dovesse espletare i suoi effetti, limitatamente all'anno 1990, si è proceduto a proroga fino al 1992, nonostante la Commissione Provinciale di Controllo non avesse mancato di formulare rilievi al riguardo.

Con delibera della Giunta Municipale nr. 69 del 25/03/1992 l'Amministrazione comunale adottava il regolamento per la esecuzione dei lavori in economia (come da L. 142/90 recepita con modifiche dalla L. R. nr. 48/91.

E' opportuno evidenziare che la direzione del servizio manutenzione e cottimi è affidata al geometra MAGGIORE, di cui si dirà più ampiamente nella voce concorsi.

Non può parimenti sottacersi del rapporto privilegiato dell'Amministrazione comunale con la C.E.S.E.A. s.r.l. con sede in Vittoria in via IV novembre nr. 155, di cui Amministratore unico e rappresentante risulta essere COMITINI Concetta, nata a Vittoria il 20/08/1956, casalinga moglie di ex operaio pensionato delle FF.SS., tale GINTOLI Giovanni, e figlia dell'assessore COMITINI Giovanni, noto esponente politico del P.D.S. vittoriese, ora presidente della Fiera Emaia.

La C.E.S.E.A. risulta infatti di gran lunga la maggiore affidataria delle forniture e manutenzioni.

Costituita nel 1986, nell'anno 1987, assumeva lavori per lire 130.000.000 di lire; nell'anno 1988 per lire 500.000.000 circa; nell'anno 1989 per 244.000.000 di lire.

Fuoriusciti gli altri soci, COMITINI Concetta viene affiancata dal marito GINTOLI Giovanni, e l'importo dei lavori per il triennio 1990-1991-1992, lievita in maniera considerevole: circa 3 miliardi e 250 milioni, pari a un terzo dei fondi Regionali della Legge 1/79, del capitolo di spesa 1180 relativo a lavori pubblici di genere diverso. Questo, nonostante i singoli impegni superino solo di rado la somma di lire 30.000.000; con ciò ingenerando il naturale sospetto che commesse cospicue ... siano state appositamente frazionate nel loro importo, riproponendole nel tempo, come nel caso delle condotte idriche di pozzi, le cui forniture di tubazioni in lamierino appaiono peraltro eccessive rispetto alle reali necessità.

Risultano inoltre assegnati alla stessa società sei cantieri scuola per un ammontare di circa 200.000.000 di lire.

 

2. Situazione generale con riflessi economici del personale "precario" nonché gestione del personale con particolare riferimento ai concorsi pubblici, all'avanzamento in carriera, al trattamento economico.

 

Situazione generale con riflessi economici del personale "precario"

Il 15.02.1982 veniva affisso il manifesto nr. 89 col quale si informava la cittadinanza circa la possibilità di istituire nuovi servizi sociali e la necessità di stipulare convenzioni con contratto d'opera, per coloro che avessero avanzato richiesta.

Con successivo manifesto nr. 23 dell'11.03.1983, veniva avanzata richiesta di ulteriore assunzione con contratto d'opera.

Espletate le selezioni circa le domande presentate, la Commissione Comunale, di cui si allegano i verbali di seduta (sia concernenti la fissazione dei criteri valutativi sia di quelli relativi alla formazione delle graduatorie di merito), stilava il seguente organigramma:

  • nr. 166 accompagnatrici nei pulmini;
  • nr. 383 pulizieri bidelli;
  • nr. 76 collaboratrici domestiche;
  • nr. 141 inservienti cuoche;
  • nr. 114 generici;
  • nr. 113 autisti in genere;
  • nr. 11 autisti di DKAP;
  • nr. 34 assistenti sociali;
  • nr. 7 psicologi;
  • nr. 4 sociologi;
  • mentre solo per scoglitti, nr. 5 custodi pulizieri.

Era questo il concreto avvio del precariato di Vittoria.

Nel corso degli anni i servizi disimpegnati dei "precari", venivano via via incrementati fino a raggiungere, i medesimi, al 31.12.1992 un numero complessivo di circa 350 singoli prestatori d'opera, articolati secondo il seguente prospetto:

  • nr. 102 pulizieri dei locali comunali;
  • nr. 111 pulizieri dei locali scolastici;
  • nr. 6 addetti al servizio socio-psico-pedagogico;
  • nr. 5 centro donna;
  • nr. 4 servizio minori;
  • nr. 1 consulenza tecnico sportiva;
  • nr. 20 autisti scuola-bus;
  • nr. 24 assistenti scuola-bus;
  • nr. 11 insegnanti attività integrativa;
  • nr. 8 assistenti asilo nido;
  • nr. 3 incaricate segretarie econome;
  • nr. 8 convenzionate assistenti asilo nido;
  • nr. 8 convenzionate ausiliarie;
  • nr. 36 ausiliari addetti alla refezione scolastica

di cui nr. 6 autisti, oltre a circa 250 associati in cooperative, delle quali si è già trattato al punto 1/B, relativamente all'assistenza agli anziani ed ai disabili, ai trasporti ed alla refezione, e per una delle quali la cooperativa di pulizia A.G. si ritiene a questo punto opportuno procedere a separato esame.

Per quanto riguarda le pulizie dei locali comunali, il 09.01.1990, con delibera 94 la Giunta Municipale assegnava l'incarico per alcuni locali comunali alla cooperativa A.G., da qualche mese costituita in Vittoria. Essa disponeva di 41 persone impegnate come in delibera indicate. La spesa complessiva per il periodo compreso dall'01.0.1990 al 31.05.1990, è stata liquidata in lire 264.450.000. In data 18.06.1990, veniva nuovamente rinnovato l'appalto per il periodo dall'01.06.1990 al 30.06.1990 per l'importo complessivo di lire 95.040.000.

La cooperativa ha allargato il suo numero dei dipendenti in 75 unità.

Successivamente si prorogava l'appalto con la cooperativa per altri 2 mesi, per un corrispettivo mensile unicomprensivo di lire 195.360.000. A seguito di didifficoltà di bilancio il servizio veniva ridisciplinato e per il mese di agosto il corrispettivo veniva ridotto del 50% per cui la somma effettivamente preventivata veniva ricondotta ad un impegno complessivo di lire 146.520.000. L'appalto veniva ulteriormente prorogato dall'01.01.1990 al 25.10.1990 per la complessiva somma di lire 160.000.000. L'appalto veniva ulteriormente prorogato dal 26.10.1990 al 31.10.1990 per la somma di lire 16.280.000.

Con delibera del Consiglio Comunale nr. 880 del 28.12.1990, veniva prorogato l'appalto alla cooperativa A.G. dall'01.11.1990 al 31.12.1990 per una spesa di lire 195.360.000, con delibera che veniva annuallata dalla C.P.C. il 19.01.1991. Il Consiglio Comunale, con delibera nr. 5 dell'01.02.1991, prendeva atto dei lavori effettuati e procedeva alla liquidazione della fattura. Anche in questo caso la C.P.C. annullava la delibera di presa d'atto dichiarandola illegittima.

La Giunta Municipale, con delibera nr. 69 del 12.01.1991, prorogava l'appalto per i servizi di pulizia dei locali comunali, per il I° semestre 1991, per un totale di 77 persone appartenenti alla cooperativa A.G., per un importo di lire 665.000.000. Detta delibera veniva parzialmente annullata dalla C.P.C..

La Giunta Municipale, preso atto dei vizi rilevati, li rimuoveva con delibera nr. 760 del 02.04.1991. Il 29.06.1991, con delibera 1339 G.M., prorogava l'appalto dall'01.07.1991 al 31.08.1991 per una complessiva spesa di lire 110.790.000.

Il 02.09.1991 veniva prorogato l'appalto per i mesi di settembre ed ottobre 1991, per complessive lire 224.220.000. Il 09.12.1991, veniva ulteriormente prorograto l'appalto per il bimestre novembre-dicembre 1991 con delibera C.C. nr. 813. Nell'occasione la spesa viene ad essere prelevata dal capitolo di bilancio 9120 del 1992 relativo al fondo retribuzione personale incaricato. Notata la irregolarità contabile, in merito all'imputazione della spesa posta a carico di un bilancio incompetente, la C.P.C. annullava detta delibera in data 09.12.1991. Il 04.02.1992, con delibera nr. 36, il Consiglio comunale deliberava una nuova proroga d'appalto che riproponeva di fatto i vizi già rilevati nella deliberazione precedente. La G.M. con deliberazione nr. 2155 del 18.12.1992, con presa d'atto degli effetti prodotti dalla deliberazione del Consiglio comunale nr. 36, liquidava la somma di lire 225.440.000 a favore della coop. A.G. per il periodo novembre-dicembre 1991.

Il 22.01.1992, il servizio di proroga della convenzione alla Coop. A.G. veniva rinnovato per il mese di gennaio 1992 con delibera nr. 61 G.M. per un compenso di lire 112.720.000. l 04.05.1982 con delibera nr. 561 G.M. veniva ulteriormente prorogato il servizio per i mesi di febbraio-marzo e aprile 1992. Detta delibera veniva annullata dalla C.P.C. in data 11.07.1992.

La Giunta Municipale, con presa d'atto (deliberazione nr. 1530 dell'11.08.1992), ripropone la proroga della convenzione, disponendo la liquidazione alla Coop. A.G. del compenso di lire 338.160.000. La C.P.C. in data 24.10.1992 annullava nuovamente questa presa d'atto per irregolarità. Il 02.01.1993 viene riproposta la convenzione con la Coop. A.G. per il periodo dall'01.05.1992 al 31.01.1993, con delibera n. 5 C.C.. A seguito di delibera di giunta 1654 G.M. dell'11.09.92-annullata; nr. 1685 G.M. dell'11.09.1992 revocata e nr. 1849 G.M. - revocata, detta delibera nr. 5 C.C. non risulta sia stata ancora inviata all'organo di controllo. Dall'esame degli atti relativi alla Coop. A.G., risulta che la stessa ha ricevuto dal Comune la somma complessiva di lire 2.765.507.540.

Il fenomeno del precariato a Vittoria, assurto agli onori della cronaca per i connessi problemi di ordine economico, a causa dei quali con delibera nr. 1 del corrente mese (vedi allegato) la Giunta Municipale ha già risolto il rapporto con nr. 77 pulizieri, è stato perciò mantenuto, con dimensioni sempre maggiori, al di là della possibilità finanziaria del comune e prescindendo dagli innumerevoli rilievi e suggerimenti formulati in sede di controllo dall'apposita Commissione Provinciale nel corso degli anni.

 

Gestione del personale di ruolo con particolare riferimento ai concorsi pubblici, all'avanzamento in carriera, al trattamento economico.

La pianta organica del comune di Vittoria, alla data dell'01.01.1993, risulta composta di 444 unità, ripartite in 8 primi dirigenti, 43 impiegati di 8° livello, 1 di 7° livello, 109 di 6° livello, 48 di 5° livello, 97 di 4° livello, 133 di 3° livello e 5 di 2° livello.

Detta pianta organica di cui all'allegato prospetto, risulta carente di 237 unità sulle 681 previste; il relativo personale è stato assunto o assegnato con concorsi pubblici e interni o di seguito a mobilità.

Anche in questo caso è certamente nota l'impossibilità del comune di adempiere interamente agli obblighi di natura economica nei confronti dei dipendenti, a seguito della quale si è di recente registrato uno stato di agitazione, ancora in atto, che ha peraltro finito per coinvolgere, rendendolo più difficoltoso, lo svolgimento delle attribuzioni di questa Commissione.

Data la vastità della materia, in considerazione anche del ririlevo dato alla vicenda, del tutto singolare, da alcuni quotidiani, si è ritenuto opportuno esaminare i documenti relativi alla costituzione di due nuovi settori, "edilizia pubblica" e "infrastrutture e impianti tecnologici", al relativo concorso e all'attribuzione, prima provvisoria, e di recente definitiva, della qualifica di responsabile e del connesso trattamento economico.

Con deliberazione della G.M. n. 1425 del 17.07.1991, viene autorizzata la liquidazione del lavoro straordinario per il personale dirigente per il periodo 1-16 luglio 1991, per l'elezione dell'Assemblea Regionale Siciliana per una complessiva spesa di lire 2.079.357; la C.P.C. di Ragusa con atto n. 26260 del 21.09.1991, subordina la legittimità della deliberazione all'ammissione al rimborso della spesa da parte dello Stato, nonostante la Prefettura non abbia rimborsato i pagamenti di cui sopra sono stati ugualmente pagati.

In data 17.04.1989 il Consiglio Comunale deliberava (delb. n. 389) la rideterminazione della struttura del "Dipartimento disciplina e gestione del territorio" costituita da unico settore, articolandola in tre settori: "territorio e urbanistica", "edilizia pubblica", "infrastrutture e impianti tecnologici". Al punto G di detta deliberazione veniva previsto che i posti di nuova istituzione e cioè quelli di "responsabile del settore edilizia pubblica" e quello di "responsabile del settore infrastrutture e impianti tecnologici" sarebbero stati conferiti mediante concorsi interni per soli titoli, riservati a personale in possesso di requisiti tali da potersi indicare espressamente nelle persone rispettivamente del geometra Maggiore Salvatore e del geometra Garofalo Rosario.

In data 13.05.1989 la Commissione Provinciale di Controllo annullava la deliberazione n. 389 limitatamente alla statuizione relativa al punto G, per violazione della legge professionale di disciplina dell'attività di ingegneri ed architetti.

In data 29.05.1989 con deliberazioni del Consiglio Comunale n. 631 e n. 632 venivano indetti rispettivamente un concorso interno per la copertura di n. 1 posto di "responsabile settore edilizia pubblica" e di n. 1 posto di "responsabile settore infrastrutture e impianti tecnologici".

Il 10.06.1989 con deliberazione della Giunta Municipale n. 1299 ai geometri Maggiore e Garofalo veniva conferito incarico a svolgere le funzioni di responsabili dei settori in argomento, nelle more di espletamento dei relativi concorsi.

Tale ultima deliberazione veniva ritenuta dalla C.P.C. di Ragusa (prot. n. 8316 del 01.07.1989) "legittima limitatamente all'esercizio delle attribuzioni per le quali la legge professionale non prescrive obbligatoriamente il possesso della laurea e l'appartenenza all'albo degli ingegneri e degli architetti e con la espressa intesa che la durata dell'incarico non superi i periodi di cui ai commi 1 e 2 dell'art. 9 della L. R. 12.02.1988 n. 2".

Si può già notare che di seguito alle indicate censure della C.P.C. sulla istituzione dei posti di responsabile dei citati settori e sul loro contestuale conferimento al Maggiore e al Garofalo, agli stessi venivano attribuite le relative funzioni con incarico temporaneo.

Censure analoghe riceveva, oltre che come già indicato, la stessa deliberazione di attribuzione temporanea delle cennate funzioni, anche le deliberazioni n. 631 e 632 del C.C., di indizione di concorsi, che in data 2.9.1989 venivano annullate "limitatamente alla statuizione che consente la partecipazione al concorso di personale privo di diploma di laurea in ingegneria o in architettura".

Tutto questo non scoraggiava l'Amministrazione Comunale di Vittoria che in data 4.12.1989 con deliberazioni n. 1131 e 1132 del Consiglio Comunale approvava i bandi dei concorsi in argomento.

In pari data una lettera del Sindaco alla C.P.C. informava che i due geometri sarebbero stati ammessi con riserva in attesa della decisione del T.A.R. sul loro ricorso, proposto nel novembre precedente, contro il parziale annullamento delle delibere n. 631 e n. 632 del Consiglio Comunale di indizione dei concorsi.

Le deliberazioni n. 1131 e n. 1132 venivano quindi dalla C.P.C. (prot. n. 11388 del 22.9.1990) ritenute legittime subordinatamente alla sentenza del T.A.R. di Catania sul ricorso giurisdizionale presentato dai geometri Maggiore e Garofalo.

quando il 19.12.1990 il T.A.R. di Catania accoglie il ricorso presentato in data 7.7.1989 dall'architetto Leggio Santo, capo dell'Ufficio Tecnico Comunale,per l'annullamento della deliberazione n. 389 del 17.4.1989, il successivo 28.12.1990 con delibera n. 875 e n. 876 il Consiglio Comunale, "nelle more dell'emanazione di apposita legge regionale a seguito della decisione di incostituzionalità delle leggi regionali n. 2 e 21/88 limitatamente alla normativa sulle composizioni delle commissioni giudicatrici di concorsi", rinvia ad altra seduta la trattazione dell'argomento concernente i concorsi per la copertura dei posti di responsabile dei settori più volte indicati.

Si può ancora notare come l'approvazione del bando sia avvenuta con deliberazione successiva al ricorso del MAGGIORE e del GAROFALO, così da ritenere i poterli ammettere ai concorsi con riserva, in attesa della decisione del T.A.R..

Allorché però il T.A.R. accoglie il ricorso del Leggio (19.12.1990), il Consiglio omunale, pur costretto al rinvio a tempo indeterminato quanto ai concorsi in argomento, continua a mantenerli nella funzione provvisoria, nonostante la conferma della decisione di primo grado da parte del Consiglio di Giustizia amministrativa del 18.4.1991, e la richiesta di ottemperanza notificata al Comune di Vittoria il giorno 22 aprile 1992.

Lungi da desistere da determinazioni ritenute più volte viziate in sede amministrativa dalla C.P.C. e in sede giurisdizionale dal T.A.R. e dal Consiglio di giustizia amministrativa, il 17.6.1992 con deliberazione n. 794 della Giunta Municipale venivano attribuite al geometra MAGGIORE Salvatore le funzioni di "responsabile settore edilizia pubblica", prevedendo l'attribuzione della corrispondente indennità e del trattamento economico dovuto in applicazione del D.P.R. 333/90, di recepimento dell'ultimo accordo nazionale di lavoro per i dipendenti degli Enti Locali.

Il 13 luglio 1992 con deliberazione della Giunta Municipale n. 937 si procedeva all'attribuzione del trattamento economico di cui sopra.

Entrambe le due ultime deliberazioni della Giunta Municipale venivano, in periodo estivo, e più precisamente il 26.9.1992 (prot. n. 11982), ritenute esenti da vizi di legittimità dalla C.P.C., che con ciò di fatto ribaltava l'orientamento dei precedenti esami.

Lo stesso 26.9.1992 non si riscontravano vizi di legittimità nemmeno sulla deliberazione della Giunta Municipale n. 920 del 13.7.1992, relativa al Garofalo, analoga alla 794 del 17.6.1992. Il 21.11.1992, invece, la C.P.C. in sede di esame della deliberazione n. 1076 del 20.7.1992 della Giunta Municipale, di attribuzione al GAROFALO del trattamento economico di cui all'ultimo accordo nazionale di lavoro, analoga alla 937 del 13.7.1992, procedeva ad annullamento parziale, atteso che la Giunta Municipale non ha mai adottato nessun atto di proroga dell'incarico temporaneo, scaduto il 30.6.1990, con ciò operando peraltro un'evidente disparità di trattamento.

In sintesi i geometri MAGGIORE e GAROFALO, pur in assenza dei necessari requisiti per assolvere alle funzioni cui si pensava dovessero accedere tramite l'espletamento di un concorso interno il cui procedimento ha, dopo varie traversie, necessariamente dovuto arrestarsi, sono stati mantenuti in un incarico che, con limiti di materia e conferito in via temporanea, è scaduto il 30.6.1990.

In virtù di tale mantenimento e di una attribuzione di funzioni avvenuta con delibere il cui controllo da parte della apposita Commissione Provinciale è certamente in disarmonia con i precedenti orientamenti dalla stessa espressi (il cui esito risulta ingiustificatamente diverso nell'uno e nell'altro caso e il cui contenuto è sostanzialmente in contrasto con le decisioni del TAR e del Consiglio di Giustizia Amministrativa), ai geometri più volte citati è stata assicurata una corresponsione di arretrati di circa 22 milioni lordi ciascuno e un incremento attuale di circa 1.500.000 sulla busta paga.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Straordinario

Altro attento esame è stato riservato alla voce "straordinario", indicato da più fonti come irregolarmente corrisposto.

Ai dirigenti, nel corso degli anni 1991-1992 a seguito delle elezioni Regionali, Referendarie e Politiche, è stato liquidato il compenso per lavoro straordinario, nonostante il divieto comunicato al sindaco a cura della Prefettura, su apposita segnalazione del Ministero dell'Interno e nonostante le relative deliberazioni siano state annullate dalla C.P.C. di Ragusa.

Non essendo state rimborsate le somme da parte della Prefettura, in sede di esame dei rendiconti le somme erogate illegalmente per complessive lire 35.152.538 sono rimaste a carico del bilancio comunale (vedi mandati di pagamento allegati).

Emergono chiare le responsabilità dei componenti della Giunta Municipale, i quali hanno deliberato in dispregio di ogni divieto.

Merita considerazione il fatto che in occasione delle diverse competizioni elettorali la Giunta Municipale abbia sistematicamente eluso le disposizioni di Legge in merito alla corresponsione dei compensi per le ore di straordinario relativamente al personale con qualifica dirigenziale.

Si fa riferimento alle elezioni politiche del 5 e 6 aprile del 1992, alle elezioni dell'Assemblea Siciliana del maggio 1991 ed ai referendum popllari del luglio 1991.

In tutti questi casi la Giunta Municipale ha deliberato di autorizzare il personale dirigente ad effettuare ore di lavoro straordinario per un determinato periodo e per una determinata spesa.

In tutti questi casi la C.P.C. di Ragusa, con proprio atto, ha annullato le deliberazioni della Giunta Municipale, la quale con atto successivo ha comunque deliberato per la liquidazione dei compensi che sono stati regolarmente corrisposti senza che le cifre siano mai state recuperate nel bilancio del comune.

In tutte queste circostanze la C.P.C. ha subordinato la legittimità dei pagamenti di cui sopra al rimborso da parte della Prefettura attraverso i fondi statali per i Referendum o con i fondi Regionali per le elezioni elezioni dell'assemblea Regionale; nonostante la Prefettura non abbia mai rimborsato le cifre stanziate dall'amministrazione Comunale, i pagamenti in questione sono stati comunque regolarmente effettuati.

Singolare è la vicenda relativa al capo-operaio VITALE Giovanni, per un ammontare complessivo di 686 ore, nel periodo gennaio-novembre 1991 delle quali soltanto una parte retribuite, calcolava un residuo di 486 ore corrispondenti ad un credito nei confronti dell'Amministrazione pari a lire 7.052.346 e con la formula "ora per allora2 deliberava di liquidare tale importo imputandolo al cap. 200 del bilancio relativo alla retribuzione del personale dei servizi generali, malgrado il parere negativo espresso dal Ragioniere Capo del comune e dal responsabile Affari del Personale ai sensi della Legge Regionale nr. 48/1991.

A tale pagamento pare non sia stato dato corso in quanto il contabile, nel rilevare le violazioni faceva altresì presente che in quel capitolo di spesa era esaurito lo stanziamento relativo al lavoro straordinario.

Il 22 luglio 1992 il VITALE Giovanni inoltrava ulteriore istanza, protocollata in pari data al nr. 30850, con la quale richiedeva il pagamento di giorni 120 di riposo compensativo, non usufruito nell'anno 1991, calcolando in 700 ore complessive di straordinario, richiedeva giorni 65 di riposo compensativo non usufruito nell'anno 1992, calcolandolo in 390 ore di straordinario per avere prestato attività lavorativa domenicale negli anni 1990-1991 e 1992 per complessivi giorni 112, e ne chiedeva la liquidazione come lavoro straordinario prestato nel 1992 (vds. richiesta nr. 323).

A seguito di questa istanza la Giunta Municipale disponeva con delibera 1430 del 23.07.1992 la liquidazione di 390 ore di lavoro straordinario per complessive lire 5.915.910 a favore del predetto dipendente imputandone la spesa al capitolo 5370 relativo a stipendi ed altri assegni fissi al personale addetto al servizio idrico.

Nessuna delle predette delibere è stata inviata alla Commissione Provinciale di Controllo.

Malgrado l'ufficio di Ragioneria avesse evidenziato un parere sfavorevole dal momento che tale somma era stata imputata ad un capitolo non pertinente, il Sindaco ordinava, con l'ordine di servizio nr. 168 del 20.08.1992, che venisse effettuato il pagamento.

 

3. Appalti ed esecuzioni lavori riguardanti il porto di Scoglitti e depuratore acque reflue

Porto di Scoglitti

La realizzazione, la ristrutturazione, l'ampliamento e la riduzione dei moli esistenti nel porto rifugio di Scoglitti, sia per le progettazioni che per i finanziamenti e l'affidamento dei lavori alle imprese che nel tempo si sono succedute sono stati gestiti dall'Assessorato Regionale Turismo, Comunicazioni e Trasporti di Palermo, di concerto con l'Ufficio del Genio Civile - opere marittime - di Palermo.

Il Comune di Vittoria, nel recente passato si è interessato, a seguito di manifestazioni di protesta da parte degli utenti della struttura (in massima parte pescatori locali), solo dei lavori di escavazione di alcuni punti ritenuti più pericolosi del canale di accesso al porto.

Detti lavori, per un importo globale di lore 36 milioni circa sono stati eseguiti tra il 14 ed il 20 ottobre 1992, dall'impresa MINASOLA Bartolo, con sede in Scoglitti via M. Mancuso nr. 55, al quale i lavori stessi sono stati affidati con il sistema "a trattativa privata" e dopo che per gli stessi era stata invitata anche l'impresa Paolo BRUCCULERI con sede in Favara (AG) via Arco Cafisi nr. 7.

In particolare è emerso che l'amministrazione comunale ha proceduto a liquidare la somma di lire 36.202.418 non in conseguenza di preventiva stima dei lavori bensì a seguito di fatture prodotte dall'impresa MINASOLAsuccessivamente all'esecuzione dei lavori.

Dall'esame della documentazione esibita relativa all'intervento del Comune di Vittoria per i prefati lavori, emergono discrepanze di varia natura fra cui:

  • non corrispondenza tra le 42 ore di lavoro effettuati dalla "pala gommata" e le 54 effettuate per ciascuno dei 3 autocarri impegnati. Tale discrepanza risulta inspiegabile;
  • non risulta, nel prezzo unitario indicato per ciascuna ora degli autocarri, la distanza che gli stessi avrebbero dovuto percorrere per raggiungere la località in cui depositare il materiale estratto;
  • non viene indicata la località ove il materiale avrebbe dovuto essere depositato, né dove effettivamente è stato accumulato. La circostanza è particolare perché trattasi dimateriale molto richiesto e retribuito per uso agricolo.

A queste discrepanze, l'architetto Santo LEGGIO, ingegnere capo del comune di Vittoria, non ha saputo fornire alcun elemento chiarificatore.

Depuratore acque reflue

L'impianto di depurazione delle acque reflue del Comune di Vittoria è stato progettato allo scopo di contenere le acque reflue del Comune di Vittoria, Comiso e della progettata zona industriale (progetto iniziale risalente all'anno 1980 e già approvato dalla Cassa per il Mezzogiorno con il finanziamento del Comune) e destinarle a scopi irrigui per l'agricoltura.

Successivamente il progetto iniziale fu modificato in quanto il Comune costruì il depuratore per conto suo e la progettata zona industriale non fu realizzata, per tale motivo veniva nuovamente redatto il progetto adeguandolo alle necessitàdell'abitato di Vittoria. I lavori hanno avuto inizio in data 31.12.1991, ma in data 14.12.1991 l'impresa operante, chiedeva con atto di differimento nr. 2331 la proroga sino al 31.12.1992. Il depuratore risulta costruito, non è però funzionante poiché mancano i collettori principali (iniziale e finale) mentre è stato costruito il collettore centrale, in quanto il progetto relativo a tale costruzione è in attesa del nulla osta da parte della Sovrintendenza Archeologica di Siracusa, che si deve esprimere in merito in quanto la zona in cui dovrà essere costruita tale opera risulta "tutelata".

La pratica relativa all'impianto di depurazione è stata trattata dall'anno 1978 al 1982 dal geometra GAROFALO, successivamente dal 1982 al 1986 dall'architetto LEGGIO (ma non risulta essere stato fatto nulla per quanto attiene l'avanzamento dell'opera) ed infine dal 1986 assegnata nuovamente al geometra GAROFALO. Si riportano di seguito estremi ed oggetto degli atti deliberativi esaminati in ordine alla realizzazione del progetto "de quo":

  • con deliberazione nr. 729 della Giunta Municipale datata 16.05.1980, veniva assegnato l'incarico di redazione e direzione dei lavori progetto generale 1° e 2° stralcio dell'impianto di depurazione della fognatura di Vittoria al Professor Salvatore INDELICATO di Catania;
  • con deliberazione nr. 1230 della Giunta Municipale datata 23.04.1981, venivano approvati i seguenti progetti: "sistema generale dell'impianto di depurazione e riutilizzazione delle acque reflue di Vittoria" per un importo di lire 8.900.000.000; "richiesta di finanziamento alla Cassa per il Mezzogiorno p.s. nr. 30 ed approvazione progetto stralcio "costruzione collettore emissario rete fognante" per l'importo di lire 735.000.000;
  • con deliberazione nr. 824 della Giunta Municipale datata 14.04.1986, veniva approvato un progetto di variante per l'impianto di depurazione delle acque reflue, con la quale veniva richiesto alla Cassa per il Mezzogiorno un ulteriore finanziamento, nonché di esperire la gara di appalto;
  • con deliberazione nr. 252 della Giunta Municipale datata 30.01.1988, veniva deliberato che fossero eseguite indagini geognostiche per l'impianto di depurazione;
  • con deliberazione nr. 540 della Giunta Municipale datata 10.03.1988, venivano aggiudicati i lavori di cui alla precedente delibera alla ditta "Centro Idro-geo Tecnico di Vittoria" che si aggiudicava la gara di appalto per il ribasso di 1,1%;
  • con deliberazionenr. 524 del Consiglio Comunale datata 18.06.1988, veniva deliberato il disciplinare di gara con determinazione delle modalità d'appalto;
  • con deliberazione nr. 2376 della Giunta Municipale datata 12.11.1988, veniva deliberato l'elenco delle ditte da invitare per l'appalto concorso dell'impianto di depurazione del Comune di Vittoria. Nella deliberazione delle sei ditte invitate per la gara d'appalto ne venivano escluse cinque per vizi (come da delibera in allegato), per tale motivo la ditta che si aggiudicava i lavori era: "Imprese Riunite Ecotecnica S.p.A. con sede in Brescia via Donna Giacomo Vender nr. 102";
  • con delibera nr. 921 del Consiglio Comunale datato 28.11.1988, veniva approvato il progetto esecutivo AC 30/3167 relativo alla depurazione e al riutilizzo delle acque reflue del Comune di Vittoria nonché approvazione dello schema atto di trasferimento;
  • con deliberazione nr. 2536 della Giunta Municipale datata 03.12.1988, veniva nominata la Commissione giudicatrice dell'appalto concorso di che trattasi;
  • con deliberazione nr. 1521 della Giunta Municipale datata 13.07.1989, veniva approvato il progetto-offerta ed aggiudicazione provvisoria del raggruppamento d'imprese Ecotecnica - Passavant - Conscoop relativo all'impianto in questione;
  • con deliberazione nr. 819 della Giunta Municipale datata 11.04.1989, della Giunta Municipale datata 11.04.1989, veniva effettuato un progetto di variante - aggiornamento nuovo 1989 ma la stessa veniva revocata con delibera della stessa Giunta del 31.03.1990;
  • con deliberazione nr. 327 della Giunta Municipale datata 29.01.1990, veniva dato l'incarico al professore INDELICATO di redigere gli atti relativi all'esproprio;
  • in data 27.03.1990 veniva effettuato un atto di trasferimento dall'agenzia per la promozione dello sviluppo del Mezzogiorno ed il Conume di Vittoria delle somme stanziate per la costruzione dell'impianto di depurazione che da una somma iniziale di lire 6.888.781.185 è passata in lire 11.341.442.373 a seguito del concorso - appalto esperito dal Comune di Vittoria;
  • con deliberazione nr. 2114 della Giunta Municipale del 22.09.1990, veniva approvato il piano finanziario del progetto in questione;
  • con deliberazione nr. 2115 della Giunta Municipale datata 22.09.1990, veniva nuovamente portato all'approvazione il progetto e veniva data la definitiva aggiudicazione al raggruppamento delle imprese sopra citate;
  • si allegano ulteriori delibere ed altri atti inerenti l'impianto in argomento acquisite in fotocopia.

Si ritiene opportuno, data la complessità e la voluminosità della pratica ulteriore approfondimento da parte di tecnici competenti.

E' stato rilevato, altresì, che è stata commessa da parte del Comune di Vittoria un illecito in ordine alla seguente circostanza:

  • in occasione della direzione dei lavori dell'acquedotto di Vittoria "Scianna-caporali", affidata all'architetto LEGGIO, capo dell'Ufficio Tecnico del Comune di Vittoria, è stata pagata, con mandato nr. 1002 del 02.04.1985 (copia non trovata nel relativo fascicolo del Comune) la parcella al citato architetto per la somma di lire 33.000.000 circa, tale mandato non è stato però spesato nella voce relativa alla costruzione dell'acquedotto ma su disposizioni verbali fatte all'Ufficio Ragioneria dall'allora sindaco Paolo MONELLO sul capitolo "Spese generali" dei soldi stanziati per la costruzione del depuratore di Vittoria. Dalla visione degli atti non è stato trovato il mandato sopra citato poiché a dire del responsabile regioniere FLORIDIA Giancarlo dovranno essere fatte delle ricerche nell'archivio generale poiché la pratica è di remota data.

 

4. Situazione sanatoria edilizia con esame connessi provvedimenti amministrativi anche in relazione a successive situazioni di abusivismo edilizio

Sanatoria ed abusivismo edilizio

L'indice di abusivismo edilizio riscontrato nel Comune di Vittoria può considerarsi abbastanza elevato.

Al riguardo, si riportano i dati sul condono forniti dai competenti uffici tecnico e legaledel Comune, relativamente alla applicazione della legge regionale n. 37/1985:

  • istanze di concessione edilizia in sanatoria, circa 12.700;
  • pratiche di istruttoria (in attesa di integrazione della documentazione), 5.500;
  • pratiche vistate dalle commissioni edilizie di recupero, 1730;
  • concessioni edilizie in sanatoria rilasciate, 744.

In atto operano n. 3 Commissioni per il recupero edilizio ai sensi del Comma 1 dell'art. 29 della l.r. n. 37/85. Per quanto concerne l'attività del Corpo di Polizia Municipale nel settore dell'abusivismo, si riferiscono i seguenti dati:

Anno ............nr. complessivi accer/ti ........... di cui segnalati al sindaco per provvedim.ti

1985...........................124.......................................................... 98

1986 ..........................151.........................................................108

1987 ..........................257.........................................................213

1988 ......................... 139 ......................................................... 88

1989 ..........................105 ......................................................... 55

1990 ........................... 83 ..........................................................24

1991 ............................73 ..........................................................29

1992 ..........................130 ..........................................................46

In conseguenza dei predetti accertamenti, nonché di quelli operati da altri organismi di polizia, sono state emesse ordinanze di sospensione e diffida a demolire nel numero appresso indicato:

anno .................numero provvedimento

1985.............................. 98

1986...............................26

1987 ..............................10

1988.................................8

1989...............................15

1990 ................................9

1991...............................20

1992 ..............................43

 

Da tali dati si rileva per un verso una notevole lentezza con cui gli organi preposti procedono alla denifizione delle pratiche di sanatorie per altro verso la mancanza di un'adeguata azione amministrativa di repressione dell'abusivismo.

In sostanza, l'Amministrazione non sembra ponga particolare attenzione al fenomeno.

Il breve tempo a disposizione di questa Commissione ha permesso soltanto un esame a campione dei provvedimenti amministrativi adottati, esame da cui non sono emersi fatti di rilievo.

 

5. gestione dei mercati all'ingrosso ortofrutticolo e dei fiori

 

Mercato ortofrutticolo

Il regolamento per il mercato all'ingrosso dei prodotti ortofrutticoli è stato approvato dal Consiglio Comunale di Vittoria con deliberazione nr. 81 del 29.10.1971, riscontrata legittima dalla C.P.C. di Ragusa col nr. 17478 del 30.11.1971.

I boxes adibiti alla vendita dei vari prodotti ortofrutticoli sono nel numero di 55 e risultano ceduti ad altrettante persone e/o cooperative per un periodo di anni tre, che può essere prorogato previa esibizione della prescritta documentazione, ed in particolare dall'attestazione da parte della Prefettura di Ragusa che l'interessato è in possesso dei requisiti richiesti (documentazione antimafia).

In passato vi sono state, da parte delle FF. PP., indagini di polizia giudiziaria inerenti al fenomeno estorsivo messo in atto all'interno del prefato mercato, una delle quali è scaturita a seguito della trasmissione televisiva "DIOGENE", nel corso della quale veniva denunciato tale fenomeno.

In particolare veniva evidenziato il malcontento da parte degli amministratori del vittoriese, facenti parte al C.A.A.I.R. (Consorzio Autotrasportatori Artigiani Iblei Riuniti).

Un appartenente a tale categoria, denunciava anonimamente la esistenza di un "gruppo" che cercava di monopolizzare, sotto ogni profilo, l'attività dell'anzidetto mercato, ammettendo atti di intimidazione, pagamento di tangenti ed una sorta di "selezione" arbitraria" sugli autotrasportatori da far lavorare.

Sulla scorta di una serie di indagini, supportate da relazioni di servizio, in data 2.10.1991, venivano segnalate alla locale Procura della Repubblica Di MARTINO Matteo, titolare della ditta omonima di autotrasporti, collaborato da DI MARTINO Carmelo, DI MARTINO Giuseppe e dal figlio di DI MARTINO Matteo. Veniva inoltre segnalato INTERLIGGI Giovanni, titolare di altra ditta di autotrasporti.

Più in particolare nei confronti dei primi 4 veniva messo in luce il loro "predominio" all'interno del mercato ortofrutticolo di Vittoria, nel senso che gli stessi ottenevano dai vari camionisti una determinata percentuale, oltre a quella prevista per la loro mediazione, indicando agli stessi, previ segnali prestabiliti, i boxes in cui dovevano caricare la merce.

Tale modo di agire era stato notato in occasione dei controlli da parte delle FF.PP. al cui sopraggiungere i DI MARTINO si allontanavano dal mercato, creando scompiglio tra gli autotrasportatori che non sapevano né dove e se caricare.

La locale Procura della Repubblica non ha ravvisato elementi di reato a carico degli stessi, archiviando il tutto in data 27/04/1992.

E' comunque opportuno evidenziare la scarsa vigilanza da parte del Comando dei Vigili Urbani di Vittoria, preposti appositamente al buon andamento del mercato ortofrutticolo ad evitare il verificarsi degli episodi di cui si è fatto cenno.

Una vicenda poco chiara, attribuibile all'amministrazione Comunale di Vittoria, si riferisce alla costruzione di un collettore fognante relativo al centro di commercializzazione specializzato per la vendita di prodotti agricoli (mercato ortofrutticolo) per un'importo di lire 2.744.000.000.

Detta Amministrazione, con delibera nr. 1566 del 3.12.1989, decideva la realizzazione di una tale costruzione e dava incarico all'Ing. PARASILITI Michelangelo di redigere il relativo progetto.

Il collettore fognario, come si evince dalla cartina in allegato, era necessario per lo scarico delle acque reflue provenienti dalla citata struttura e diretta alla cava di ALBANELLO, attraverso una conduttura fognante, costruita all'uopo, lunga circa Km 5,500.

I lavori per tale opera hanno avuto inizio solamente il giorno 01.08.1986 e terminavano il 17.8.1987. La stessa però non è, allo stato attuale, funzionante poiché il relativo depuratore non è stato sino ad oggi costruito, poiché l'Amministrazione Comunale ha preferito asfaltare il centro di commercializzazione anziché completare l'opera con il depuratore.

Come si evidenzia dalla cartina in questione, la conduttura fognaria poteva essere allacciata più facilmente a quella del centro abitato ed in particolare alla conduttura di via Adua che dista dal mercato circa un chilometro.

Di tale ipotesi non è stato tenuto conto, in quanto dai calcoli idraulici fatti dal progettista, il collettore di via Adua non poteva contenere anche le acque reflue provenienti dalla struttura in questione.

Ciò posto, si può evidenziare quanto segue:

- il comune di Vittoria ha speso per la costruzione del condotto fognario in questione la somma di lire 2.744.000.000, impianto che se pure apparentemente ritenuto necessario, allo stato attuale non è funzionante;