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Caso Vittoria documenti |
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Interrogazione parlamentare del senatore Roberto Centaro al Presidente del consiglio dei ministri e al ministro dell'Interno. 12 gennaio 1999
Premesso. che il 2 gennaio 1999 assassini non ancora identificati, al soldo delle organizzazioni criminali mafiose, hanno compiuto impunemente una strage presso il bar del rifornimento Esso sito in Vittoria;. che l'episodio è l'ultimo di una lunga serie di azioni criminali volte a perpetuare ed a riaffermare il predominio delle cosche mafiose sulla fiorente attività economica (ortofrutticoltura, floricoltura, eccetera); che l'episodio dimostra la forza delle organizzazioni criminali operanti in loco malgrado le brillanti e numerose operazioni svolte dalle forze dell'ordine vittoriese; che l'operato della magistratura di Ragusa, della Direzione distrettuale antimafia di Catania, della magistratura giudicante siracusana nonché di tutte le forze di polizia ha permesso il conseguimento di risultati qualitativamente e quantitativamente eccellenti, malgrado organici decisamente insufficienti poiché legati a parametri ampiamente superati dal montare dell'attività criminale, anche perché risalenti a decenni or sono; che risulta indispensabile ampliare quantitativamente i predetti organici, fornendo in particolare alle forze dell'ordine gli strumenti tecnologici più avanzati, utili a migliorare la loro attività di indagine; che la presenza dei militari appartenenti all'operazione "Vespri siciliani" aveva consentito l'utilizzazione per il controllo del territorio e per l'attività di indagine di numerosi rappresentanti delle forze di polizia, costituendo altresì un deterrente ed un segno della presenza tangibile dello Stato; che la gestione amministrativa del comune di Vittoria tra il 1985 ed il 1992 è stata condotta in dispregio della legislazione vigente in tema di appalti nonché disattendendo le precise prescrizioni ed indicazioni dell'organo di controllo; che a numerose imprese aggiudicatartie di servizi, forniture ed appalti non è stato richiesto il certificato antimafia; che tale Salvatore Di Natale, pluripregiudicato, risulta contitolare del box 4/A al mercato ortofrutticolo e stipendiato dalla Gemeflo quale banditore all'asta dei prodotti; che risultano ulteriori infiltrazioni e condizionamenti mafiosi nei mercati dei prodotti ortofrutticoli e dei fiori; che l'amministrazione comunale di Vittoria, ancorché ente gestore di tali mercati, non ha operato né risulta operi alcun controllo al riguardo; che le superiori circostanze risultano dal rapporto redatto dalla commiissione per l'accesso al comune di Vittoria disposto con ordinanza prefettizia n. 20/R/Gab. del 12 gennaio 1993; si chiede di sapere: quali provvedimenti si intenda assumere: al fine di rendere gli organici delle forze dell'ordine e della magistratura sufficienti a far fronte all'attacco della criminalità organizzata a Vittoria e nella provincia di Ragusa; al fine di dotare le forze di polizia e la magistratura degli strumenti tecnologici più avanzati, utili a consentire risultati migliori nell'ambito dell'attività d'indagine ed a prevenire fatti delittuosi; se si intenda ripetere la positiva esperienza dell'operazione "Vespri siciliani"; quali provvedimenti si iuntenda assumere, anche mediante l'istituto dell'accesso disposto con provvedimento delll'amministrazione dell'Interno, per verificare se i fatti elencati in premessa continuino a verificarsi e quali misure abbia adottato l'amministrazione comunale di Vittoria per controllare ede arginare le infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore dei mercati dei prodotti ortofrutticoli e della floricoltura.
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