18 giugno 2003
Lettera
aperta
al sindaco di Vittoria
Riceviamo
e pubblichiamo la seguente lettera, che l'ex consigliere comunale Giovanni
Cirnigliaro ha inviato al sindaco Francesco Aiello e per conoscenza al
Prefetto di Ragusa, al Ministro degli Interni, ai consiglieri comunali
di Vittoria.
Ill.mo
sig. Sindaco,
a disturbarLa
è un semplice cittadino nonché ex Consigliere Comunale che
ha un’idea particolare del Sindaco:
“Il Sindaco della città deve essere il rappresentante
di tutta la comunità, questi è il primo cittadino!, ne consegue
che tutti i cittadini, anche quelli che ideologicamente non si riconoscano
in questa figura, non possono far a meno di considerarlo comunque il proprio
Sindaco.”
Questo è il ruolo che ha il Sindaco per il sottoscritto, ma credo
che anche Ella lo condivida.
Parto da questa considerazione, che potrebbe sembrare banale, per comunicarLe
il disagio che provo da qualche mese.
Sig. Sindaco, già subito dopo le elezioni del 26 e 27 maggio 2002
in internet faceva capolino un sito, www.accadeinsicilia.net che Ella
sicuramente avrà visto. In quel sito gravi accuse Le venivano mosse
e ad essere sincero credevo si trattasse di pura operazione politica,
ma da una attenta lettura, mi accorgevo che i testi da cui si prendeva
spunto, erano dossier redatti dal Prefetto Prestipino Giarritta, quindi
non un politico, ma il massimo esponente dello Stato nella Provincia!
Nelle stesse pagine ci sono le trascrizioni di un suo interrogatorio durante
un processo di mafia a carico del boss mafioso Francesco D’agosta…
Ed ancora, in data 22.12.2002, l’On. Angela Napoli, vice Presidente
della Commissione Nazionale Antimafia, presenta un’interrogazione
a risposta scritta, n. 4-04940 nella seduta n. 244, Al Ministro dell’Interno
e Al Ministro della Giustizia partendo proprio dalle dichiarazioni rese
dal pentito di mafia Carbonaro Bruno; e scrive:
“….l’atteggiamento tipicamente mafioso del Sindaco Aiello
è legato al ripristino dell’antico Palio di Vittoria quale
impegno assunto in campagna elettorale con i "cavaddari" (gruppo
di personaggi oberati da consistenti precedenti penali)….”
Già questo basta ed avanza a far indignare ogni onesto cittadino
di questa martoriata città!
Chi adesso non nutre nei Suoi confronti un legittimo sospetto?
Sig. Sindaco non è ancora finita; infatti, in data 01.06.03, nella
città di Vittoria viene presentato un nuovo libro Stidda la
quinta mafia di Giuseppe Bascietto, un giornalista che nel testo
riporta lo studio di un fenomeno mafioso che colpisce in pieno la Sicilia.
Il testo riporta uno spaccato del fenomeno, spiega il modo in cui nasce,
come prolifera, mette in risalto le differenze con “Cosa Nostra”,
etc. etc. Tutto mi sarei aspettato tranne che trovare il Suo nome! Il
giornalista parla e racconta fatti circostanziati, delibere, bandi di
gara poco regolari, favori etc. etc., addirittura, riporto testualmente,
"Carlo Ruta in una dichiarazione a 'Diario della settimana', …critica
l’amministrazione per la sua antimafia-fiction...”. Ed ancora,
si legge di un certo Salvatore Di Natale, pluripregiudicato e capomafia,
lasciato diventare battitore d’asta al mercato dei fiori. Di lui
i Magistrati della Direzione Antimafia dicono: “ E’ l’esponente
più anziano della malavita vittoriose, legato a Giuseppe Cirasa
prima e al clan Carbonaro-Dominante dopo per conto del quale riscuoteva
le estorsioni…”.
Ma se le accuse a Lei mosse sono innumerevoli, finiscono nel mirino anche
Suoi stretti collaboratori, come l’arch. Angelo Dezio, Suo consulente
in materia urbanistica.
Devo esserLe sincero, arrivato a questo passo del testo ho fatto una riflessione:
"sarà storia di altri tempi?" Riprendo a leggere e scopro
che in una determinazione la n. 1553 del luglio 2002 Ella nomina membro
del comitato organizzatore del Palio Gaetano Sallemi. E qualche paragrafo
più in basso leggo che questi è stato denunciato per corse
clandestine e che lo stesso ha tre fratelli e il cognato arrestati per
Mafia! Ed ancora, come se non bastasse, due Suoi Assessori sono anche
loro parte integrante di questo capitolo su Vittoria: cito testualmente:
“…Giuseppe Caldarera cugino di Mario Caldarera che sta scontando
una condanna per associazione mafiosa e di Angelo Leone, pluripregiudicato
e cognato di Rosario Di Pietro, il killer di Salvatore Incardona, e l’assessore
Nunzio Lena, condannato per falso in atto pubblico dopo aver patteggiato
la pena…”
Sig. Sindaco, non voglio andare oltre, ma una riflessione debbo sottoporgliela:
- Non crede sia arrivato il momento di rendere giustizia e ridare dignità
a questa città lasciando l’incarico istituzionale che Ella
ricopre?
- Non crede che i cittadini adesso hanno il diritto di nutrire nei Suoi
confronti dei legittimi sospetti?
- Non crede che se un solo cittadino abbia dei sospetti, che una sola
accusa contestatale sia fondata, ciò sia un valido motivo perché
Ella rassegni le proprie dimissioni?
Mi creda, sig. Sindaco, sono delle legittime riflessioni e nessuna strumentalizzazione
politica!
La
presente viene inviata per conoscenza a Sua Eccellenza il Prefetto e Al
Ministro dell’Interno perché:
1. Le SS.VV.verifichino con urgenza se i fatti che vengono contestati
al Sindaco Aiello, in prima persona, e ai suoi stretti collaboratori risultino
veri e perché eventualmente procedano nelle sedi opportune a risolvere
questa gravissima questione.
2. Il sottoscritto, nella qualità di cittadino, non può
in nessun caso tollerare che i Suoi Amministratori siano accusati di essere
vicini ad ambienti mafiosi, non può e non vuole essere privato
del rispetto che ha nel riconoscere le Istituzioni intese come oneste
e rispettose della Legge, quella stessa Legge a cui lo stesso Presidente
della Repubblica è sottomesso.
3. I cittadini di questa martoriata terra non debbano subire anche l’onta
di una così grave situazione.
4. Per fatti meno gravi il Ministro dell’ Interno, il mese scorso
ha inteso sciogliere per mafia il comune di Misilmeri.
La
presente viene mandata per conoscenza ai Consiglieri Comunali di Vittoria
affinché:
1. Si ricordino che i cittadini di questa città li hanno votati
per far rispettare le regole, quelle stesse regole che non possono e non
debbono prescindere dal colore del vessillo che in Consiglio li contraddistingue!
2. Prendano le distanze da tutte quelle operazioni che non si rispecchiano
nella Legge.
La
presente viene mandata per conoscenza ai cittadini tutti, per mezzo degli
organi di stampa, perché:
1. prendano atto e coscienza della reale situazione che ognuno di noi,
spesso inconsapevolmente, vive!
2. Sappiano che si continuano a levare voci affinché la dignità
di cittadini sia tutelata ad ogni livello, in barba ad ogni ruolo Istituzionale
che si ricopra e non.
3. Ci si mobiliti e, con l’orgoglio che contraddistingue i Vittoriesi,
si riprenda quella dignità che oggi calpestano incuranti i Nostri
amministratori locali.
4. I nostri figli e le nuove generazioni possano nascere e crescere in
una città che non sia tarchiata come quella che ha spalleggiato
gli affari Illeciti per mezzo di amministratori, ironia della sorte, eletti
dal voto onesto dei cittadini di Vittoria.
Tanto si doveva e nell’occasione si saluta distintamente.
Con
Osservanza
Giovanni Cirnigliaro
prima
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