Agenda civile Iniziative, appuntamenti e progetti di interesse civile, in Italia e fuori |
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22 maggio 2007 Addiopizzo.org e il pericolo del silenzio La mafia in Sicilia ha attraversato molte stagioni. Oggi cerca di farsi dimenticare, vuole tornare a fare i suoi affari in silenzio senza clamore e anche se non riempie più le prime pagine dei quotidiani, la sua pericolosità non è assolutamente diminuita. La storia della mafia, se qualcosa ci deve insegnare, è proprio a diffidare dei lunghi periodi di silenzio. Il silenzio dei mafiosi dopo il ventennio fascista. Il silenzio dei mafiosi dopo la guerra di mafia del primo sacco edilizio di Palermo. Il silenzio che è seguito alla fine della seconda guerra di mafia degli anni ottanta. La mafia ogni volta che ha avuto dalla sua il "silenzio" si è riorganizzata ed è tornata alla ribalta più forte, violenta e spregiudicata di prima. La mafia con la sua enorme potenza economica condiziona il mondo politico locale e nazionale, e i molti processi di mafia che hanno visto nel tempo tra i protagonisti amministratori locali, onorevoli regionali e deputati e senatori nazionali la dicono lunga sulla pericolosità infiltrante di tale fenomeno criminale. Bisogna allora sostenere senza indugi i comitati spontanei sorti in seno alla popolazione locale, la prima ad avvertire sulla propria pelle la crudeltà e il sopruso della mafia. I comitati di ADDIOPIZZO a Palermo ea Catania fanno nel loro piccolo questo: urlare ad alta voce lo sdegno della società civile, un urlo forte per lacerare il silenzio che nasconde ai nostri occhi la mafia. Peppino Impastato diceva "la mafia uccide, il silenzio pure". Questo è un invito a visitare il sito di www.addiopizzo.org, perché anche la nostra voce contribuisca a lacerare il silenzio. Luca Drudi 5 novembre 2005 Quarta
Giornata ecumenica del dialogo cristianoislamico del 28 ottobre 2005 Nonostante
la paura il popolo del dialogo cè. La festa e lincontro fra
cristiani e musulmani continuano alla riscoperta delle comuni radici abramitiche
e di un dialogo che deve e può riguardare tutte le religioni. Comunicato stampa n. 7 del 5 Novembre 2005 A
distanza di una settimana dalla celebrazione della Quarta Giornata ecumenica del
dialogo cristianoislamico del 28 ottobre 2005, possiamo dire con soddisfazione
che le iniziative svolte hanno di nuovo messo in luce come la voglia di pace e
di incontro fra le persone di diversa religione e cultura non è stata fiaccata
dalle reiterate campagne di odio e di istigazione alla violenza razzistica che
da alcuni anni caratterizza la realtà politico-sociale del nostro paese
e del mondo intero e che proprio in questi ultimi giorni ha di nuovo fatto sentire
la sua voce. Come già nelle altre passate edizioni, gli incontri sono andati
molto al di la di quelli che noi stessi abbiamo segnalato o direttamente organizzato.
Alcune agenzie di stampa, come il SIR, hanno parlato di migliaia di iniziative
non tanto per indicare un numero preciso bensì per segnalare come la giornata
ecumenica del dialogo cristianoislamico legata allultimo venerdì
del Ramadan sia ormai entrata nelle consuetudini degli uomini e delle donne di
pace del nostro paese. Le iniziative hanno riguardato realtà importanti
come Roma e Torino, ma anche tante piccole e medie città del nostro paese
come, solo per citarne alcune, Desio, Caserta, San Severo(Fg), Carrara, Padova,
Bolzano, Cento, Firenze, Cuneo, Carpi, Bari. Bologna, Genova, Novellara, Pescara,
Agnese
Ginocchio http://www.agneseginocchio.it
Per lelenco completo dei firmatari dellAppello, per tutti i materiali
ad esso relativi e per le iniziative in corso si può visitare il sito:
http://www.ildialogo.org/ Email: redazione@ildialogo.org Lettera aperta sul futuro di Ibla Buskers, festa di artisti di strada
Ragusa 20/10/2005 La undicesima edizione di Ibla buskers festa di artisti di strada, si è conclusa, riportando ancora una volta grande successo. Una parentesi piacevole ed improvvisa seppur attesa che anche quest'anno ha consumato il suo tempo,lasciando in molti una sensazione leggera di vuoto. Decine di migliaia di visitatori hanno affollato l'intera cittadella barocca. Alberghi, bed & breakfast e le altre strutture ricettive del territorio provinciale, hanno registrato un rilevante afflusso di ospiti. Tanti visitatori, anche stranieri hanno avuto contatto con una iniziativa gradita, trasformandosi essi stessi in veicolo pubblicitario diretto fatto di un passa parola efficace perché convinto. Ristoranti, bar e altre strutture economiche hanno beneficiato del notevole afflusso determinatosi. Il tutto in un periodo turistico di bassa stagione, contribuendo ad incentivare quella destagionalizzazione così tanto decantata. Una manifestazione complessa, che si sviluppa su un territorio vasto, particolare, sempre in mutazione, con cantieri aperti e esigenze territoriali diverse, faticosa da gestire, onerosa da realizzare, che anno per anno risulta essere per noi, una piccola grande impresa. Eppure abbiamo sempre stretto i denti, anno dopo anno, convinti, a questo punto ingenuamente, che avere riscontri evidenti, calore, partecipazione, raramente paragonabili con altri eventi, nel territorio ed in Sicilia, ci avrebbe consentito di fare un salto di qualità, di poter lavorare programmando l'evento, migliorando le condizioni complessive del nostro intervento. Anno per anno abbiamo compilato moduli, avanzato richieste, presentato progetti, rispettando le scadenze, alla Regione, alla Provincia, all'Azienda per il turismo, all'Amministrazione Comunale, ad enti economici ed aziende di prestigio, alla ricerca di fonti di contribuzione adeguate e di risposte in tempi certi. Paradossalmente, al crescere dell'interesse e del riscontro, è coinciso un progressivo ed inesorabile calo di attenzione da parte degli enti chiamati a sostenere le iniziative culturali di valenza e richiamo turistico. Mai la Regione Siciliana, in tutte le sue articolazioni, (Turismo, Cultura, ecc.) si è degnata di prestare attenzione alle richieste puntualmente avanzate. L'Amministrazione Provinciale, da diverso tempo, scopre a settembre, puntualmente di non avere fondi per questa iniziativa, e non la sostiene. L'Azienda Provinciale al Turismo, è intervenuta in questi anni a singhiozzo e con poca determinazione. L'Amministrazione Comunale, a cui dobbiamo dare atto di sostegno, non riesce comunque a definire e quantizzare nei tempi opportuni, il suo impegno. Eppure il rilancio del quartiere barocco, è proceduto in parallelo alla crescita ed affermazione di Ibla buskers ed il nome di Ibla anche per il tramite del Festival corre di voce in voce in Europa. Le locandine della manifestazione, biglietto da visita originale e di qualità, si trovano in pareti di bar di Londra, di Barcellona, di Parigi come di Berlino. Questo stato di cose, l'oblio, il disinteresse, il distacco, che, in larga parte le istituzioni in questi anni hanno dimostrato, è un fatto demoralizzante. La fatica diventa più pesante, l'entusiasmo viene a mancare. Con profonda amarezza ed un velo di tristezza, negli ultimi giorni del festival, abbiamo deciso,di rendere noto questo nostro travaglio per condividerlo con i tanti amici di Ibla Buskers. Con il perdurare di queste condizioni, la undicesima edizione molto probabilmente è stata anche l'ultima; la festa di artisti di strada, le sue mongolfiere , le sue locandine, il suo calore, le sue atmosfere, diventeranno un ricordo, bello, struggente, ma lontano. Scusandoci per questo sfogo ringraziamo comunque l'amato pubblico, chiediamo venia ai residenti di Ibla per i fastidi provocati e consegniamo alla buona volontà di chi può ed al contempo dei cittadini il futuro di Ibla Buskers. L'Assemblea dei soci dell'Associazione Culturale Edrisi
www.iblabuskers.it info@iblabuskers.it
4 ottobre 2005 Ibla buskers festa di artisti di strada 2005 dal 5 al 9 di ottobre a Ragusa Ibla, undicesima edizione
La "gente del viaggio"
I buskers, assorbono nelle strade del mondo, gli odori, i suoni, gli umori della
cultura globale e popolare. Con la loro arte generano cultura meticcia, métissage,
mescolanza, ibridazione, contaminazione, divenendo crocevia di un nomadismo artistico
senza confini, tra memoria e sperimentazione. Fini facitori di una identità
culturale non omologata, pregni di energia, saperi, arte, ritornano ancora, per
l'undicesimo anno a Ibla che li attende, aperta e ospitale, ad evocare orizzonti
sognanti, a tratti vicini. L'intreccio si delinea forte, la metamorfosi si compie,
l'aria si impregna, il souk rinasce, lo spettacolo si accende, la passione lieve
e struggente coinvolge, prende. Torna il tempo di Ibla Buskers. L'undicesima edizione
va a cominciare.
La manifestazione ormai
divenuta l'evento culturale che caratterizza l'inizio d'autunno siciliano, con
energia insospettata, senza supporti promozionali significativi, con la forza
di un passa parola evidentemente fitto e convinto, si è conquistata un
suo originale spazio.
L'ideazione
e realizzazione di Ibla Buskers festa di artisti di strada, giunta alla sua undicesima
edizione, sono dell'Associazione Culturale Edrisi di Ragusa.
Undicesima
Settimana Alfonsiana
Lunedi
26 h. 17:00 - Sala delle Lapidi - Palazzo Comunale di Palermo Martedi
27 h. 17:00 - Padri Redentoristi, via Badia 52 Mercoledì
28 h. 17:00- Padri Redentoristi, via Badia 52 Giovedì
29 h. 17:00 - Padri Redentoristi, via Badia 52 Venerdi
30 h. 17 - Padri Redentoristi, via Badia 52 Gli studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia e dei Corsi di Laurea in Scienze della Comunicazione che partecipano alla Settimana Alfonsiana possono fruire dei Crediti formativi universitari (Cfu). La 11a Settimana Alfonsiana è stata riconosciuta dal Provveditorato agli Studi di Palermo quale corso di aggiornamento per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado.
Nino
Fasullo
31 marzo 2005 18° CORSO DI SPELEOLOGIA DEL CIRS RAGUSA
Il Corso si prefigge di fornire ai partecipanti gli elementi di base sulle tecniche di esplorazione del mondo carsico sotterraneo (progressione in grotte verticali, cartografia, tecniche di documentazione satellitare, rilievo ipogeo, ecc.) e sulle discipline scientifiche applicate nellambito speleologico (geomorfologia, idrogeologia, biospeleologia, ecc.). Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a: Segreteria del C.I.R.S., via Carducci 165 Ragusa, dalle 19,00 alle 20,30 feriali; tel. 0932 669062 621699. l'ufficio stampa Info:
CIRS
Forum sociale antimafia “Peppino Impastato” 1978-2004. Mafia e antimafia a 26 anni dall’assassinio di Peppino Impastato
A
26 anni dall’assassinio di Peppino Impastato rinnoviamo l’appuntamento
del Forum sociale antimafia a lui intitolato per discutere dei problemi che abbiamo
di fronte, socializzare le esperienze e dare un contributo a un progetto di futuro
possibile.
Per informazioni: Centro Impastato Palermo: tel. 0916259789, fax 091348997, e-mail: csdgi@tin.it, sito internet: www.centroimpastato.it; Associazione “Peppino Impastato” Cinisi-Terrasini: tel. 0918667052, e-mail: salvo_vitale@virgilio.it, sito: www.peppinoimpastato.com; Associazione Radio Aut: 3336394387, e-mail: radioaut@neomedia.it, sito:www.radioaut.org; Giovani comunisti: tel. 0916121588, e-mail: palermo@giovanicomunisti.net, sito: www.giovanicomunisti.net.
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In memoria di Rita Bartoli Costa "La lotta dell'uomo contro il potere è la lotta della memoria contro l'oblio".( M. Kundera ) Per amore o per forza .........."Mi lega a Rita Bartoli Costa, e ne sono onorata, una affettuosa amicizia, nata per caso in una giornata torrida, sotto l'ombra di un pino, in riva al mare. Si parlava di Palermo, della faticosa transizione verso nuovi valori"....... Un incontro nato fuori da qualsiasi contesto che ci imponesse una sorta di adeguamento formale o psicologico. E' stato dunque nella piena libertà del nostro primo approccio, in quel fluire generoso delle sue osservazioni e riflessioni, che ho amato subito il suo "alto incedere". Conoscendo le radici del suo dolore, le sue parole acquistavano una ulteriore luce e non è superfluo dire che quel giorno speciale, Rita, così come si pose, intensa e autentica come poi fu sempre, mi attraversò l'anima . Era seduta, immobile, con accanto il suo bastone ma il suo straordinario dinamismo interiore mi costringeva a inseguirla con passi agili e giganti. Aveva una voce spezzata, intrisa di lettere fioche, eppure il suo pensiero delineava un continuum di orizzonti nitidi e tersi. Orizzonti sospesi fra cielo e terra, per quella sua leggerezza esistenziale nata - "per amore o per forza" - dalla violenza di chi le aveva strappato, un mattino come un'altro, con un atto brutale, il compagno adorato. Entrambe, lo scoprimmo in seguito, avevamo un amore speciale per il "silenzio", il fedele custode di ciò che ci è più sacro. Oggi mi rimane l'immensa gratitudine per ciò che non si stancava mai di "costruire" insieme: "Ci piaceva liberare il terreno dai rovi, fissare punti cardinali, delineare percorsi, scavare fondamenta ...... Rita aveva un grande amore per l'architettura .....di una società più giusta. Un giorno , un po' provocatoriamente, le chiesi : " Ma insomma Rita , perchè mi vuoi bene?? Mi rispose: " Perchè tu sei sempre in "missione". E tu Rita, ora, dove sei? Il mio desiderio è che tu sia, finalmente, accanto alla Verità che hai invocato tanto e che pochi amano seguire. Nadia Scardeoni Verona 23 gennaio 2003 per " Mezzocielo" fonte: http://www.edscuola.it/archivio/interlinea/in_memoria_di_rita_costa.htm Comitato Ibleo fermiamo la guerra - Ragusa La drammatica attualità dei nostri giorni, la guerra, ancora una volta annunciata ed ormai data per imminente, incombe come un macigno sulle nostre coscienze. La rilegittimazione della guerra come strumento di governo del mondo, produrrebbe inoltre una regressione dell'ordine mondiale che finirebbe per compromettere le forme stesse dello stato di diritto e della democrazia. Cittadini, associazioni, soggetti sociali, stanno esprimendo in tutto il mondo, in modo visibile il dissenso verso questa “ guerra preventiva” che si prefigura come giuridicamente illecita , moralmente ingiustificabile, politicamente inefficace e che rappresenterebbe una vera tragedia umanitaria. Anche nella nostra città e provincia si stanno organizzando iniziative visibili di dissenso ed azioni che contribuiscano a scongiurare il paventato incombente conflitto. Ragusa 12/02/2003 L’ufficio stampa
Comunicato del Movimento per la democrazia locale Via Roma 75 Ragusa
Il coordinamento del movimento per la democrazia locale, presieduto da Franca Carpinteri, si è riunito nei giorni scorsi, per definire la sezione conclusiva del percorso per le ELEZIONI PRIMARIE, per la scelta del candidato a Sindaco di Ragusa per l'elezione amministrativa della primavera del 2003. La coordinatrice ha ribadito che con le elezioni primarie, il movimento si è dato due obiettivi: rimettere al centro della vita politica e sociale della città il vero sovrano: IL CITTADINO, restituendogli il potere non tanto di votare per il candidato che gli attuali schieramenti politici gli sottopongono, ma di scegliere direttamente chi deve essere candidato a Sindaco. In secondo luogo, suscitare una nuova e più convinta partecipazione politica, essenziale per sostenere reali processi di cambiamento e di miglioramento della qualità della vita a Ragusa. La coordinatrice ha quindi informato il coordinamento che, attraverso manifesti murari, comunicati stampa, interviste e spot televisivi, contatti diretti con gruppi ed associazioni politiche culturali della città , si è data l'opportunità a chiunque di indicare possibili candidati per le PRIMARIE. A seguito di questo prima fase di lavoro, cinque cittadini ragusani hanno dato la propria disponibilità a candidarsi a Sindaco di Ragusa: Elio Accardi, Giorgio Arezzi, Giovanna Di Paola, Gianni Iurato, Davide Prestana. La coordinatrice ha infine illustrato il sistema di votazione per le primarie. Ad ogni famiglia ragusana (circa 20.000) sarà inviata, nei prossimi giorni, una busta contenente il regolamento delle primarie, il programma politico amministrativo del movimento, sottoscritto dai candidati, i curricula dei candidati e UNA SCHEDA ELETTORALE, nella quale sono già stampati i nomi dei candidati. Tutti i cittadini che vogliono esprimere il proprio voto per le primarie potranno mettere una croce su uno dei cinque nominativi indicati. Franca Carpinteri ha inoltre ribadito con forza che l'attività messa in atto non è un sondaggio , ma una vera e propria elezione, nel senso che il candidato che avrà riportato il maggior numero di voti sarà indicato dal movimento come candidato ufficiale a Sindaco di Ragusa. Ragusa 4/9/2002 La coordinatrice Franca Carpinteri Cos'é Cuntrastamu "Come va?" "Cuntrastamu!". Era una risposta in uso nella Sicilia rurale della metà dell'Ottocento per dire "resistiamo", "andiamo avanti". Anche nel 2001, per noi, si tratta di resistere, di andare avanti, di non chiudere gli occhi di fronte a ciò che ci succede intorno e di porci delle domande. Cuntrastamu nasce come luogo di confronto tra persone di idee diverse, anche opposte, e come contenitore di informazioni che spesso vengono relegate dai media in secondo piano. Riteniamo in questo senso fondamentale porre un particolare accento sulle vicende legate alla mafia in Italia, a nostro parere la piaga che impedisce - a livello politico, sociale, economico - uno sviluppo effettivo del mondo del lavoro ma anche della coscienza civile e della democrazia. I contributi dei lettori sono e saranno parte fondamentale di questo progetto, proprio per favorire lo scambio (e a volte lo scontro) di idee diverse, che a nostro parere sono fonte di un arricchimento personale nonché della società in cui viviamo. Chi siamo Allo stato attuale lavora a questo progetto un piccolo gruppo di persone di diversa estrazione politica e sociale. Il sito non riceve finanziamenti e si basa esclusivamente sul lavoro volontario. Luigi Natoli, www.cuntrastamu.org
Appello dell'Associazione Intercondominiale Quartiere Brancaccio di Palermo alle associazioni e ai semplici cittadini Recuperare il quartiere Brancaccio di Palermo si può, nonostante i drammatici eventi di questi giorni che ci spingono a pensare che questo territorio abbia un destino ormai segnato. Ricordare i fatti che hanno coinvolto Brancaccio, il duplice omicidio di due pregiudicati della via Hazon 18 e i casi di pedofilia, ci fanno provare vergogna ma non possiamo chiuderci in essa, rassegnarci. C'è bisogno di reagire se non vogliamo che un intero agglomerato abitativo continui ad essere sentito dall'opinione pubblica come l'inferno dal quale stare il più possibile lontano. E' questa, vi assicuro, la sensazione che prova, ancora di più oggi, il resto della città nei confronti della via Hazon e dintorni del quartiere Brancaccio. Il sacrificio di padre Puglisi non è servito ? In questi otto anni chi aveva preso l'impegno di farsi carico del riscatto di Brancaccio nel nome del sacerdote assassinato dalla mafia ha portato il quartiere a sprofondare sempre di più. Quanta ipocrisia e quanti ipocriti ancora in giro per Palermo ! Scusatemi lo sfogo. Ma ora la cosa importante è provare a ripartire e in questo l'Associazione Intercondominiale ha bisogno del sostegno e dell'aiuto di molti. Abbiamo lanciato la nostra proposta al Comune di Palermo e ad altri enti istituzionali, di acquistare i locali abbandonati ubicati nell'edificio di civile abitazione della via Hazon 18 ... per adibirli a strutture recettive per le attività istituzionali che favoriscano il controllo del territorio (per esempio, un nucleo distaccato di vigili urbani). Sarebbe importante in questi giorni fare arrivare la vostra voce di sostegno alla nostra richiesta al Sindaco di Palermo. Potreste inviare il seguente Fax : sosteniamo la richiesta dell'Associazione Intercondominiale Quartiere Brancaccio (acquisto locali piano terra e cantinato della via Hazon 18) contenuta nella lettera datata 24 aprile 2002, dal titolo "Recuperare Brancaccio" trasmessa a lei e ad altri tre assessori della sua giunta. Il numero di Fax del Sindaco di Palermo è: 091 333267. Per conoscenza vi prego di inviarlo all'Associazione Intercondominiale Quartiere Brancaccio al seguente numero di Fax: 0916682083. Profitto dell'occasione per informarvi che il 2 maggio ha avuto luogo la sesta udienza del processo per le porte di casa bruciate a tre componenti della nostra associazione (Romano, Guida e Martinez) il 29 giugno del 1993, tre mesi prima dell'omicidio di padre Puglisi con il quale abbiamo intensamente collaborato. Imputati i fratelli Graviano, boss mafiosi di Brancaccio, + altri quattro, contro i quali ci siamo costituiti "parte civile". Per maggiori informazioni sull'attività di padre Puglisi e il Comitato Intercondominiale contattare il sito web www.angelfire.com/journal/puglisi. Pino Martinez per l'Associazione Intercondominiale Quartiere Brancaccio.
Il progetto "Recuperare Brancaccio" Auspichiamo che dietro la nostra proposta contenuta nel documento "Recuperare Brancaccio" del 24 aprile 2002 ci sia un consenso, il più ampio possibile, di tutte le forze politiche e sociali. In questo modo l'impegno per "Recuperare Brancaccio" potrà essere avvertito come un contributo di tutte le forze sane della nostra città. La presenza dei locali abbandonati della via Hazon 18, diventati simbolo della sconfitta delle istituzioni a Brancaccio e della vittoria della cultura mafiosa, certamente non offrono speranza alla gente; pertanto e` necessario operare per cominciare a dare ai tanti rassegnati il diritto di realizzare un avvenire dignitoso nel luogo dove vivono. Secondo il nostro intendimento, l'acquisto da parte del Comune dei locali della via Hazon 18 deve essere il presupposto perché possa iniziare l'opera di recupero del quartiere Brancaccio. E` chiaro che non serve comprarli e basta. Il recupero, secondo la nostra idea, può essere legato alla ricchezza del patrimonio storico del quartiere: dal periodo arabo e normanno, passando per il risorgimento, al periodo recente legato al ricordo degli avvenimenti che hanno visto protagonista padre Puglisi a Brancaccio. Una ricchezza da sfruttare per dare impulso ad una economia di tipo turistico. Per favorire l'attivita` turistica nel quartiere Brancaccio è importante stabilire un percorso storico-turistico: Chiesa di San Ciro sotto il monte Grifone; Castello di Maredolce; chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi; Ponte Ammiraglio; chiesa di San Gaetano e padre Puglisi. A supporto di questo itinerario nei locali ristrutturati del |